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VIETNAM

Su recente richiesta del Primo Ministro Phan Van Khai,...

Su recente richiesta del Primo Ministro Phan Van Khai, i Ministeri di Giustizia e Pubblica Sicurezza, insieme ad altre istituzioni, stanno valutando l'ipostesi di cambiare metodo di esecuzione in Vietnam, hanno riportato giornali locali

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Su recente richiesta del Primo Ministro Phan Van Khai, i Ministeri di Giustizia e Pubblica Sicurezza, insieme ad altre istituzioni, stanno valutando l'ipostesi di cambiare metodo di esecuzione in Vietnam, hanno riportato giornali locali.
Si passerebbe dall'attuale plotone di tiratori ad una non meglio precisata arma automatica, dal momento che i tiratori, tremando, possono fallire il bersaglio.
"Le esecuzioni con arma automatica sarebbero molto pi� precise", ha detto Bui Duc Long, capo del Dipartimento di ispezione delle esecuzioni dell'Istituto della Procura Suprema, riportato dal giornale Ho Chi Minh City Law.
"Il boia dovrebbe solo spingere un bottone," ha detto Long, aggiungendo che l'ipotesi di adottare l'iniezione letale � stata scartata perch� ritenuta troppo dolorosa per il condannato.
I tiratori dei plotoni della polizia sono per il 30% volontari, per lo pi� giovani. Il 7% di loro trema a tal punto da mancare il condannato. E' quanto emerge da uno studio della polizia, citato dall'Ho Chi Minh City Law.
Sempre su richiesta del Primo Ministro, i due ministeri stanno valutando la possibilit� di permettere ai partenti dei giustiziati di seppellire i loro cari.
Attualmente i corpi dei giustiziati vengono invece sepolti all'interno dei campi per le esecuzioni e sorvegliati da agenti della sicurezza locale.
I cadaveri vengono talvolta portati via dai parenti grazie alla complicit� delle guardie, che in cambio ricevono migliaia di dollari americani dai familiari dei giustiziati.
FONTI
  • (Fonti: Xinhuanet, 20/10/2004, Reuters, 20/10/2004)