SRI LANKA: POSSIBILE RIPRESA DELLE ESECUZIONI
il governo dello Sri Lanka si sta muovendo per riprendere l’applicazione della pena di
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il governo dello Sri Lanka si sta muovendo per riprendere l’applicazione della pena di morte, che nel Paese non viene usata da più di 30 anni nonostante sia formalmente prevista dalla legge.
Il Daily Mirror ha riportato il 4 settembre che il Ministero della Giustizia ha detto di voler “proporre al governo la tenuta di un referendum per la riattivazione della pena capitale per i colpevoli di gravi crimini…come deterrente nei confronti del crescente crimine”.
Il Ministro per la Riabilitazione e la Riforma delle Prigioni, Chandrasiri Gajadeera, ha recentemente dichiarato che passi immediati saranno presi in vista della ripresa delle esecuzioni. Lo stesso Ministero ha detto di aver esaminato 176 richieste relative a due posti di boia.
Diversi ministri si sono pubblicamente pronunciati in favore della pena di morte.
Il Ministro per l’Educazione dei Minori e le Questioni Femminili ha detto al Nation lo scorso luglio che dovrebbero essere condannati a morte i responsabili di stupro, senza possibilità di amnistia. “Spero di poter presentare un memorandum per l’emendamento della legge in questo senso”, ha detto il Ministro.
Il Ministro per l’Informazione, Keheliya Rambukwella, ha dichiarato al Daily News: “Il gabinetto ed i membri del parlamento hanno raggiunto la comune convinzione che la pena capitale debba essere applicata per gli stupratori di bambini ed i grossi trafficanti di droga.”
L’ultima esecuzione praticata nello Sri Lanka risale al 23 giugno 1976. Nel 2011 i tribunali del Paese hanno imposto 107 condanne capitali. A giugno 2012, erano 818 i detenuti nel braccio della morte.
Il Daily Mirror ha riportato il 4 settembre che il Ministero della Giustizia ha detto di voler “proporre al governo la tenuta di un referendum per la riattivazione della pena capitale per i colpevoli di gravi crimini…come deterrente nei confronti del crescente crimine”.
Il Ministro per la Riabilitazione e la Riforma delle Prigioni, Chandrasiri Gajadeera, ha recentemente dichiarato che passi immediati saranno presi in vista della ripresa delle esecuzioni. Lo stesso Ministero ha detto di aver esaminato 176 richieste relative a due posti di boia.
Diversi ministri si sono pubblicamente pronunciati in favore della pena di morte.
Il Ministro per l’Educazione dei Minori e le Questioni Femminili ha detto al Nation lo scorso luglio che dovrebbero essere condannati a morte i responsabili di stupro, senza possibilità di amnistia. “Spero di poter presentare un memorandum per l’emendamento della legge in questo senso”, ha detto il Ministro.
Il Ministro per l’Informazione, Keheliya Rambukwella, ha dichiarato al Daily News: “Il gabinetto ed i membri del parlamento hanno raggiunto la comune convinzione che la pena capitale debba essere applicata per gli stupratori di bambini ed i grossi trafficanti di droga.”
L’ultima esecuzione praticata nello Sri Lanka risale al 23 giugno 1976. Nel 2011 i tribunali del Paese hanno imposto 107 condanne capitali. A giugno 2012, erano 818 i detenuti nel braccio della morte.
— FONTI
- (Fonti: Sanjaya Jayasekera, 01/10/2012)
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