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SRI LANKA·PENA DI MORTE·3 FEBBRAIO 2015·1 MIN DI LETTURA

SRI LANKA: MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, PRONTI AD APPLICARE LA PENA DI MORTE

Wijedasa Rajapakse
Wijedasa Rajapakse
il Governo dello Sri Lanka ha detto che intende riprendere le esecuzioni se il tasso di criminalità continua a essere elevato nell'isola.
Nello Sri Lanka non si effettuano esecuzioni dal 1976, nonostante la pena capitale sia legale e condanne a morte continuano a essere pronunciate dai tribunali del Paese, in particolare per omicidio e traffico di droga. Il nuovo Ministro della Giustizia, Wijedasa Rajapakse, ha detto ai giornalisti che il suo Governo fa appello ai cittadini a evitare attività criminali e ha avvertito che se il consiglio del Governo non è preso sul serio e se il tasso di criminalità dell'isola non cala, il Governo richiamerà in esercizio il boia e attuerà le condanne a morte per creare una società giusta e libera per tutti.
Molti tentativi sono stati fatti dai precedenti governi per riprendere le esecuzioni, ma senza alcun risultato a causa di proteste su larga scala che si sono manifestate nel Paese. Attualmente tutte le condanne a morte emesse dai tribunali dell'isola sono commutate in ergastolo.
— FONTI
  • (Fonti: Xinhua, 03/02/2015)