SRI LANKA: GOVERNO RAFFORZA IL ‘NO’ ALLA PENA DI MORTE PER I MINORI NEL CODICE DI PROCEDURA PENALE
Il Consiglio dei Ministri dello Sri Lanka ha approvato una proposta di modifica della Sezione 281 del Codice di Procedura Penale per eliminare ogni incertezza sul divieto di pronunciare condanne a morte nei confronti di minori.

Il Consiglio dei Ministri dello Sri Lanka ha approvato una proposta di modifica della Sezione 281 del Codice di Procedura Penale per eliminare ogni incertezza sul divieto di pronunciare condanne a morte nei confronti di minori.
L'ufficio del gabinetto ha reso noto con un comunicato del 14 dicembre 2021 che la proposta è stata avanzata dal ministro della Giustizia Ali Sabry.
L'articolo 53 del Codice penale dello Sri Lanka stabilisce che "la sentenza di morte non può essere pronunciata o registrata contro chi, a giudizio del tribunale, abbia meno di diciotto anni; ma, in luogo di tale punizione, il tribunale condannerà tale persona alla detenzione a discrezione del Presidente.
L'articolo 281 del Codice di Procedura Penale recita: “Quando un imputato riconosciuto colpevole di un reato punibile con la morte risulta al tribunale minore di diciotto anni, il tribunale pronuncia nei confronti di questa persona, in luogo della sentenza di morte, la pena prevista dall'articolo 53 del Codice penale”.
Il comunicato del gabinetto sottolinea che il Codice di procedura penale non prevede l'imposizione della pena di morte su una persona di età inferiore ai 18 anni al momento del reato.
"Pertanto, si è stabilito che anche il Codice di procedura penale debba essere modificato di conseguenza per rimuovere l'incertezza esistente", afferma la nota.
- (Fonti: ECONOMYNEXT, 14/12/2021)
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