SPAGNA. PARLAMENTARI ESORTANO LE FILIPPINE A RISPARMIARE STUPRATORE NEL BRACCIO DELLA MORTE
una delegazione di parlamentari provenienti dalla Spagna ha esortato il Presidente delle Filippine, Gloria Arroyo, a risparmiare la vita di Paco Larranaga, membro di un clan ispanico-filippino condannato a morte per aver stuprato e ucciso due giovani
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una delegazione di parlamentari provenienti dalla Spagna ha esortato il Presidente delle Filippine, Gloria Arroyo, a risparmiare la vita di Paco Larranaga, membro di un clan ispanico-filippino condannato a morte per aver stuprato e ucciso due giovani donne. Gli otto parlamentari, appartenenti a uno schieramento trasversale nel panorama politico spagnolo, hanno detto di aver incontrato il Presidente del Senato filippino Franklin Drilon per trasmettere ai parlamentari la loro richiesta ai margini di una conferenza internazionale. L’anno scorso la Corte Suprema aveva sospeso la pena capitale decisa da una Corte inferiore per Larranaga e sei altri imputati, per il rapimento e omicidio delle sorelle Marijoy e Jacqueline Chiong nell’isola centrale di Cebu nel 1997.
"Siamo certi che Paco sia innocente," ha detto in una conferenza stampa Juan Moscoso del Prado Hernandez del Partito Socialista spagnolo al Governo.
Il gruppo ha detto di aver presentato a Drilon e Jose de Venecia, il portavoce della camera dei deputati filippina, documenti forniti dalla famiglia Larranaga che proverebbero l’innocenza del condannato. In gennaio, gruppi di avvocati da Barcellona, Madrid, e dai paesi baschi avevano chiesto alla Corte Suprema delle Filippine di autorizzare il loro intervento nel caso Larranaga. I tre gruppi sostenevano che Larranaga era un “cittadino spagnolo con origini nei paesi baschi, e perciò cittadino dell’Unione Europea,” i cui membri avevano abolito la pena di morte.
"Siamo certi che Paco sia innocente," ha detto in una conferenza stampa Juan Moscoso del Prado Hernandez del Partito Socialista spagnolo al Governo.
Il gruppo ha detto di aver presentato a Drilon e Jose de Venecia, il portavoce della camera dei deputati filippina, documenti forniti dalla famiglia Larranaga che proverebbero l’innocenza del condannato. In gennaio, gruppi di avvocati da Barcellona, Madrid, e dai paesi baschi avevano chiesto alla Corte Suprema delle Filippine di autorizzare il loro intervento nel caso Larranaga. I tre gruppi sostenevano che Larranaga era un “cittadino spagnolo con origini nei paesi baschi, e perciò cittadino dell’Unione Europea,” i cui membri avevano abolito la pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 08/04/2005)
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