Sono state annunciate inchieste dopo un documentario...
Sono state annunciate inchieste dopo un documentario televisivo che ha contraddetto le posizioni secondo le quali le forze governative hanno agito per autodifesa nel corso di un'operazione nella giungla contro 16 adepti di un culto religioso
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Sono state annunciate inchieste dopo un documentario televisivo che ha contraddetto le posizioni secondo le quali le forze governative hanno agito per autodifesa nel corso di un'operazione nella giungla contro 16 adepti di un culto religioso. La carneficina ha avuto luogo in una remota provincia meridionale del Bukidnon e non se ne sarebbe saputo nulla, come accade per altri scontri tra radicali armati e forze governative, se non fosse stato per le riprese del cameraman di una stazione televisiva locale. Il documentario ha mostrato uomini armati di piccole spade e coltelli che venivano trucidati dai fucili mitragliatori di poliziotti e soldati. "Se osservate il filmato, ' evidente che si ' trattato di un massacro", ha detto Aurora Recina, presidente della Commissione per i diritti umani, che ha compiuto le indagini sul massacro. Anche l'Ombudsman, il Senato e l'Ufficio del Presidente hanno cominciato a svolgere indagini autonome. "EÈ evidente che l'esercito ha usato indiscriminatamente armi da fuoco contro i membri del culto, anche contro coloro che si allontanavano correndo", ha detto l'Ombudsman, Aniao Desierto. I senatori Rodolfo Biazon e Robert Barbers hanno detto che il filmato ha dimostrato la violenza eccessiva dei soldati governativi. "EÈ stato un omicidio di massa", ha detto Marie Hila-Enriquez, segretario generale del gruppo per i diritti civili Karapatan. Il capo della polizia nazionale, generale Panfilo Lacson ha fatto intendere che potrebbero essere mosse accuse di omicidio contro gli agenti governativi.
— FONTI
- (Fonte: South China Morning Post, 17/82000)
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