SOMALIA: DONNA INCINTA RISCHIA ESECUZIONE
una donna rischia di essere presto giustiziata per omicidio nel Puntland, stato


una donna rischia di essere presto giustiziata per omicidio nel Puntland, stato autonomo della Somalia. Ifraah Ali Aden, rende noto Amnesty International, è stata riconosciuta colpevole dell’omicidio di un’altra donna. Entrambe erano sposate con lo stesso uomo.
“Amnesty è particolarmente preoccupata perché Ifraah è incinta”, ha dichiarato la ricercatrice Benedicte Goderiaux. “Sia il diritto internazionale che la legge islamica proibiscono l’esecuzione di donne incinte”.
“Il secondo elemento di preoccupazione è costituito dal fatto che Ifraah è stata processata il giorno successivo all’omicidio e non ha quindi avuto a disposizione tempo per preparare una difesa adeguata”.
Ifraah Ali Aden, 30 anni, è stata condannata il 27 aprile dal Tribunale di Prima Istanza di Bossaso.
Secondo l’art. 41(5) della Costituzione Transitoria del Governo Regionale del Puntland, l’imputata dovrebbe avere diritto all’appello.
“Amnesty è particolarmente preoccupata perché Ifraah è incinta”, ha dichiarato la ricercatrice Benedicte Goderiaux. “Sia il diritto internazionale che la legge islamica proibiscono l’esecuzione di donne incinte”.
“Il secondo elemento di preoccupazione è costituito dal fatto che Ifraah è stata processata il giorno successivo all’omicidio e non ha quindi avuto a disposizione tempo per preparare una difesa adeguata”.
Ifraah Ali Aden, 30 anni, è stata condannata il 27 aprile dal Tribunale di Prima Istanza di Bossaso.
Secondo l’art. 41(5) della Costituzione Transitoria del Governo Regionale del Puntland, l’imputata dovrebbe avere diritto all’appello.
— FONTI
- (Fonti: amnesty.ca, 12/05/2009; VOA News, 13/05/2009)
