SINGAPORE. ONU ESORTA GOVERNO A NON GIUSTIZIARE NGUYEN
Philip Alston, special rapporteur sulle esecuzioni sommarie, arbitrarie ed extra-giudiziarie della Commissione Onu sui Diritti Umani, ha esortato il Governo di Singapore a non impiccare Nguyen Tuong Van, cittadino australiano condannato a morte per
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Philip Alston, special rapporteur sulle esecuzioni sommarie, arbitrarie ed extra-giudiziarie della Commissione Onu sui Diritti Umani, ha esortato il Governo di Singapore a non impiccare Nguyen Tuong Van, cittadino australiano condannato a morte per traffico di eroina, dal momento che l’esecuzione violerebbe gli standard legali internazionali.
Singapore ha respinto le richieste di grazia avanzate dall’Australia per Nguyen, condannato dopo essere stato preso nel 2002 con 396 grammi di eroina, all’aeroporto di Changi.
Per il Governo di Singapore la pena capitale è un deterrente contro i crimini più gravi, incluso omicidio e uso di armi da fuoco, inoltre aiuta a contenere il numero di reati e l’abuso di droghe.
Alston ha detto che l’uso obbligatorio della pena di morte in determinati casi di traffico di droghe è “inappropriato”.
“Rendere obbligatoria una pena simile – eliminando così la discrezionalità della corte – rende impossibile prendere in considerazione le circostanze attenuanti ed elimina la possibilità di una sentenza appropriata allo specifico caso in esame”, ha dichiarato Alston.
“L’adozione di un tale approccio bianco o nero è assolutamente inappropriato laddove sia in gioco la vita dell’accusato,” ha aggiunto. “Una volta che la condanna viene eseguita è irreversibile”.
Singapore ha respinto le richieste di grazia avanzate dall’Australia per Nguyen, condannato dopo essere stato preso nel 2002 con 396 grammi di eroina, all’aeroporto di Changi.
Per il Governo di Singapore la pena capitale è un deterrente contro i crimini più gravi, incluso omicidio e uso di armi da fuoco, inoltre aiuta a contenere il numero di reati e l’abuso di droghe.
Alston ha detto che l’uso obbligatorio della pena di morte in determinati casi di traffico di droghe è “inappropriato”.
“Rendere obbligatoria una pena simile – eliminando così la discrezionalità della corte – rende impossibile prendere in considerazione le circostanze attenuanti ed elimina la possibilità di una sentenza appropriata allo specifico caso in esame”, ha dichiarato Alston.
“L’adozione di un tale approccio bianco o nero è assolutamente inappropriato laddove sia in gioco la vita dell’accusato,” ha aggiunto. “Una volta che la condanna viene eseguita è irreversibile”.
— FONTI
- (Fonti: Dow Jones Commodities Service, 15/11/2005)
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