Si è aperto a Ho Chi Minh City, in Vietnam, il più...
Si è aperto a Ho Chi Minh City, in Vietnam, il più grande processo alla criminalità organizzata della storia del paese
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Si è aperto a Ho Chi Minh City, in Vietnam, il più grande processo alla criminalità organizzata della storia del paese.
Fra i 155 imputati spicca Truong Nam Cam, 55 anni ed ex militare diventato poi, secondo l'accusa, potente boss mafioso della città, che dovrà rispondere di aver guidato una gigantesca gang che per 15 anni ha assassinato, gestito il gioco d'azzardo, il traffico di esseri umani e usato lo strumento della corruzione.
Tra gli imputati c'è l'ex vice ministro della pubblica sicurezza, Bui Quoc Huy, insieme a diversi agenti di polizia e procuratori.
In caso di colpevolezza, il verdetto sarà emesso da due giudici e una giuria di tre civili membri del Partito Comunista, 19 degli imputati rischiano la pena di morte.
Centinaia di persone, si sono affollate fuori al tribunale. Degli agenti all'entrata controllavano le persone con il metal detector.
"Siamo molto interessati a questo processo," ha detto un negoziante. "Non sappiamo quale sarà la decisione della corte ma seguiremo il caso da vicino."
Il processo dovrebbe durare 55 giorni.
Un costruttore ha detto che spera che "le persone giuste ricevano la giusta punizione".
Il processo è cominciato con la lettura delle accuse e la richiesta della conferma dell'identità degli imputati.
Cam, che ha risposto alle domande con voce chiara, è accusato di aver ordinato l'attacco contro un boss mafioso, l'attacco con acido contro un rivale, di corruzione di funzionari e gioco d'azzardo illegale.
Il Primo Ministro Phan Van Khai e il Capo del Partito Comunista Nong Duc Manh hanno dichiarato che tutti gli imputati condannati saranno puniti "a prescindere dallo status sociale".
In Vietnam, gli stipendi molto bassi degli impiegati statali, il minimo è di circa 20 dollari americani, favoriscono la corruzione.
Gli osservatori dicono che il processo è un piccolo passo. "La gente è stufa," ha detto un diplomatico europeo. "Ma la mafia è un problema ben lungi dall'essere risolto".
Il Vietnam ottiene circa due miliardi di dollari l'anni di aiuti stranieri. Sia i donatori che gli inventori hanno espresso grande preoccupazione riguardo la corruzione.
Circa 100 giornalisti hanno seguito il processo da una sala adiacente, con un circuito televisivo interno.
I media stranieri possono riportare solo notizie riguardo al giorno di apertura e al verdetto, che si prevede per maggio.
Fra i 155 imputati spicca Truong Nam Cam, 55 anni ed ex militare diventato poi, secondo l'accusa, potente boss mafioso della città, che dovrà rispondere di aver guidato una gigantesca gang che per 15 anni ha assassinato, gestito il gioco d'azzardo, il traffico di esseri umani e usato lo strumento della corruzione.
Tra gli imputati c'è l'ex vice ministro della pubblica sicurezza, Bui Quoc Huy, insieme a diversi agenti di polizia e procuratori.
In caso di colpevolezza, il verdetto sarà emesso da due giudici e una giuria di tre civili membri del Partito Comunista, 19 degli imputati rischiano la pena di morte.
Centinaia di persone, si sono affollate fuori al tribunale. Degli agenti all'entrata controllavano le persone con il metal detector.
"Siamo molto interessati a questo processo," ha detto un negoziante. "Non sappiamo quale sarà la decisione della corte ma seguiremo il caso da vicino."
Il processo dovrebbe durare 55 giorni.
Un costruttore ha detto che spera che "le persone giuste ricevano la giusta punizione".
Il processo è cominciato con la lettura delle accuse e la richiesta della conferma dell'identità degli imputati.
Cam, che ha risposto alle domande con voce chiara, è accusato di aver ordinato l'attacco contro un boss mafioso, l'attacco con acido contro un rivale, di corruzione di funzionari e gioco d'azzardo illegale.
Il Primo Ministro Phan Van Khai e il Capo del Partito Comunista Nong Duc Manh hanno dichiarato che tutti gli imputati condannati saranno puniti "a prescindere dallo status sociale".
In Vietnam, gli stipendi molto bassi degli impiegati statali, il minimo è di circa 20 dollari americani, favoriscono la corruzione.
Gli osservatori dicono che il processo è un piccolo passo. "La gente è stufa," ha detto un diplomatico europeo. "Ma la mafia è un problema ben lungi dall'essere risolto".
Il Vietnam ottiene circa due miliardi di dollari l'anni di aiuti stranieri. Sia i donatori che gli inventori hanno espresso grande preoccupazione riguardo la corruzione.
Circa 100 giornalisti hanno seguito il processo da una sala adiacente, con un circuito televisivo interno.
I media stranieri possono riportare solo notizie riguardo al giorno di apertura e al verdetto, che si prevede per maggio.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, AP, 25/02/2003)
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