Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino,...
Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, con riferimento anche all'anticipazione fatta nei giorni scorsi da un importante giornale nazionale circa la rinuncia del governo Berlusconi a portare all'Onu quest'anno una risoluzione per la moratoria
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Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, con riferimento anche all'anticipazione fatta nei giorni scorsi da un importante giornale nazionale circa la rinuncia del governo Berlusconi a portare all'Onu quest'anno una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali, ha dichiarato: "Chiedo che alla Camera vi sia almeno il momento della verità e della serietà nella posizione del Governo.
Avevamo chiesto, tanto ci pareva incredibile quella notizia, una smentita ufficiale e immediata, ma non è arrivata," ha detto D'Elia.
"In questi mesi il governo italiano e la presidenza italiana dell'UE - ha proseguito D'Elia - hanno più volte e con solennità annunciato la convinzione e l'impegno in questa battaglia, ma poi non hanno fatto altro che raccattare ogni giorno pretesti e alibi, cogliere ogni occasione per non farla e agire contro la loro convinzione e i loro proclamati impegni."
Riguardo al fatto che, secondo il Governo italiano, non ci sarebbero le condizioni per presentare la risoluzione all'Assemblea Generale in corso in quanto alcuni partner europei non sarebbero d'accordo, D'Elia ha dichiarato: "Quelle condizioni, prima fra tutte il consenso europeo alla iniziativa in sede Onu, l'Italia non le ha dovute accettare ma se le è imposte da sola, nel momento in cui ha deciso di consentire ai paesi membri dell'Unione Europea di esercitare - come se l'UE fosse il Consiglio di Sicurezza dell'ONU - un diritto di veto che non esiste né politicamente né statutariamente".
Avevamo chiesto, tanto ci pareva incredibile quella notizia, una smentita ufficiale e immediata, ma non è arrivata," ha detto D'Elia.
"In questi mesi il governo italiano e la presidenza italiana dell'UE - ha proseguito D'Elia - hanno più volte e con solennità annunciato la convinzione e l'impegno in questa battaglia, ma poi non hanno fatto altro che raccattare ogni giorno pretesti e alibi, cogliere ogni occasione per non farla e agire contro la loro convinzione e i loro proclamati impegni."
Riguardo al fatto che, secondo il Governo italiano, non ci sarebbero le condizioni per presentare la risoluzione all'Assemblea Generale in corso in quanto alcuni partner europei non sarebbero d'accordo, D'Elia ha dichiarato: "Quelle condizioni, prima fra tutte il consenso europeo alla iniziativa in sede Onu, l'Italia non le ha dovute accettare ma se le è imposte da sola, nel momento in cui ha deciso di consentire ai paesi membri dell'Unione Europea di esercitare - come se l'UE fosse il Consiglio di Sicurezza dell'ONU - un diritto di veto che non esiste né politicamente né statutariamente".
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 3/11/03)
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