Seppur tra molte polemiche, l'ufficio immigrazione...
Seppur tra molte polemiche, l'ufficio immigrazione della Norvegia ha concesso a due iraniani l'asilo su basi umanitarie nel timore che, se rimpatriati, potessero essere condannati a morte per aver dirottato un aereo russo
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Seppur tra molte polemiche, l'ufficio immigrazione della Norvegia ha concesso a due iraniani l'asilo su basi umanitarie nel timore che, se rimpatriati, potessero essere condannati a morte per aver dirottato un aereo russo.
Le forze politiche di centro destra, i piloti dell'aviazione e politici dell'opposizione hanno criticato la decisione affermando che può incoraggiare altri dirottatori a rifugiarsi in Norvegia. Ma la decisione è irreversibile. Il Ministero degli Affari Esteri aveva alimentato la polemica affermando che l'ambasciata norvegese a Tehran per due volte, nel 1994 e nel 2001, aveva informato l'ufficio immigrazione che i due potevano essere tranquillamente rimpatriati perchè avevano già scontato una pena in Russia per il dirottamento e in base alla legge iraniana una persona non può essere condannata due volte per lo stesso fatto.
Ma il capo dell'ufficio immigrazione, Trygve Nordby, aveva respinto il consiglio del Ministero degli Esteri. "Veniamo a conoscenza della posizione del Ministero degli Esteri mentre stiamo decidendo il caso", aveva detto alla radio, facendo presente che il suo ufficio aveva prestato più attenzione alle informazioni sul rischio che i due fossero giustiziati fornite da due avvocati indipendenti iraniani e da gruppi per i diritti umani.
I due uomini, insieme ad un altro complice sempre iraniano, avevano dirottato nel 1993 un aereo russo con a bordo 50 passeggeri in volo dalla capitale dell'Azerbaijan Baku alla città russa di Perm negli Urali. Sotto la minaccia di lanciare bombe a mano poi rivelatesi finte, i tre iraniani avevano costretto il pilota a dirigersi ad Oslo, dove avevano proclamato che il dirottamento era un forma di protesta contro le violazioni dei diritti umani in Iran.
I tre avevano chiesto asilo dopo aver liberato i passeggeri e l'equipaggio. Il Ministro della giustizia norvegese all'epoca glielo aveva negato e i dirottatori erano stati estradati in Russia nel 1995 dove erano stati condannati a cinque anni e mezzo di reclusione, scontandone poi solo due.
Le forze politiche di centro destra, i piloti dell'aviazione e politici dell'opposizione hanno criticato la decisione affermando che può incoraggiare altri dirottatori a rifugiarsi in Norvegia. Ma la decisione è irreversibile. Il Ministero degli Affari Esteri aveva alimentato la polemica affermando che l'ambasciata norvegese a Tehran per due volte, nel 1994 e nel 2001, aveva informato l'ufficio immigrazione che i due potevano essere tranquillamente rimpatriati perchè avevano già scontato una pena in Russia per il dirottamento e in base alla legge iraniana una persona non può essere condannata due volte per lo stesso fatto.
Ma il capo dell'ufficio immigrazione, Trygve Nordby, aveva respinto il consiglio del Ministero degli Esteri. "Veniamo a conoscenza della posizione del Ministero degli Esteri mentre stiamo decidendo il caso", aveva detto alla radio, facendo presente che il suo ufficio aveva prestato più attenzione alle informazioni sul rischio che i due fossero giustiziati fornite da due avvocati indipendenti iraniani e da gruppi per i diritti umani.
I due uomini, insieme ad un altro complice sempre iraniano, avevano dirottato nel 1993 un aereo russo con a bordo 50 passeggeri in volo dalla capitale dell'Azerbaijan Baku alla città russa di Perm negli Urali. Sotto la minaccia di lanciare bombe a mano poi rivelatesi finte, i tre iraniani avevano costretto il pilota a dirigersi ad Oslo, dove avevano proclamato che il dirottamento era un forma di protesta contro le violazioni dei diritti umani in Iran.
I tre avevano chiesto asilo dopo aver liberato i passeggeri e l'equipaggio. Il Ministro della giustizia norvegese all'epoca glielo aveva negato e i dirottatori erano stati estradati in Russia nel 1995 dove erano stati condannati a cinque anni e mezzo di reclusione, scontandone poi solo due.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 18/06/2002)
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