Scienziati, scrittori e personalità pubbliche hanno...
Scienziati, scrittori e personalità pubbliche hanno inviato alla Duma di Stato una lettera che fa appello per l'abolizione della pena di morte
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Scienziati, scrittori e personalit� pubbliche hanno inviato alla Duma di Stato una lettera che fa appello per l'abolizione della pena di morte. Anatoly Pristavkin, gi� a capo della commissione presidenziale sulle grazie e consigliere del Presidente, il capo del Gruppo Helsinki di Mosca Lyudmila Alexeyeva, il poeta Andrei Voznesensky e la poetessa Bella Akhmadulina, l'attrice Natalia Fateyeva, l'accademico Alexei Yablokov e il direttore generale del Centro Russo degli scrittori Alexander Tkachenko sono tra i firmatari della lettera, sottoscritta da 40 persone in tutto.
Essi si appellano alla Duma di Stato affinch� "voti per la ratifica del protocollo 6 della Convenzione Europea sui Diritti umani e legalizzino l'abolizione della pena di morte in Russia".
"Nelle attuali circostanze russe, il ritorno alla pena di morte � particolarmente gravido di conseguenze, con il pericolo per i cittadini rispettosi della legge di diventare vittime di indagini scarsamente professionali e poco scrupolose", si legge nella lettera.
"Quel che � pi� importante � rendere la punizione inevitabile, e non pi� severa, e questa sarebbe una misura efficace contro il crimine", si afferma. Gli autori della lettera fanno riferimento alle statistiche internazionali, che mostrano come "una punizione pi� dura non abbia mai prodotto un automatico declino dei tassi di criminalit�."
Essi si appellano alla Duma di Stato affinch� "voti per la ratifica del protocollo 6 della Convenzione Europea sui Diritti umani e legalizzino l'abolizione della pena di morte in Russia".
"Nelle attuali circostanze russe, il ritorno alla pena di morte � particolarmente gravido di conseguenze, con il pericolo per i cittadini rispettosi della legge di diventare vittime di indagini scarsamente professionali e poco scrupolose", si legge nella lettera.
"Quel che � pi� importante � rendere la punizione inevitabile, e non pi� severa, e questa sarebbe una misura efficace contro il crimine", si afferma. Gli autori della lettera fanno riferimento alle statistiche internazionali, che mostrano come "una punizione pi� dura non abbia mai prodotto un automatico declino dei tassi di criminalit�."
— FONTI
- (Fonti: Interfax News Agency, 15/04/2002)
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