RUSSIA: CRESCE IL NUMERO DI SOSTENITORI DELLA PENA DI MORTE
un sondaggio effettuato dal Levada Center il 6-10 giugno 2013 tra 1.601 persone residenti in
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un sondaggio effettuato dal Levada Center il 6-10 giugno 2013 tra 1.601 persone residenti in 45 regioni russe, ha mostrato il 38% degli intervistati essere a favore della ripresa delle condanne a morte nel Paese, contro il 33% del 2012.
Il 16%, contro il 28% nel 2012, ha detto che è necessario estendere l’uso della pena di morte.
Il 23% degli intervistati si è espresso a favore del mantenimento dell’attuale moratoria sulla pena di morte, mentre solo il 14% lo era nel 2012.
Il 13% ha detto che la pena capitale va abolita completamente, mentre il 10% aveva condiviso lo stesso punto di vista nel 2012.
L’11% non ha risposto al sondaggio.
Quando è stato chiesto con quali mezzi va combattuto il crimine, il 49% degli intervistati ha risposto “rendendo più severe le pene” e il 47% ha detto “un’equa e imparziale inchiesta giudiziaria sui reati”.
Quasi un terzo (28%) ha proposto di potenziare il lavoro della polizia e dei servizi speciali ampliando anche i loro poteri.
Il 6% ha chiesto di consentire ai cittadini di portare e utilizzare armi per proteggere la propria vita e la proprietà.
Il 16%, contro il 28% nel 2012, ha detto che è necessario estendere l’uso della pena di morte.
Il 23% degli intervistati si è espresso a favore del mantenimento dell’attuale moratoria sulla pena di morte, mentre solo il 14% lo era nel 2012.
Il 13% ha detto che la pena capitale va abolita completamente, mentre il 10% aveva condiviso lo stesso punto di vista nel 2012.
L’11% non ha risposto al sondaggio.
Quando è stato chiesto con quali mezzi va combattuto il crimine, il 49% degli intervistati ha risposto “rendendo più severe le pene” e il 47% ha detto “un’equa e imparziale inchiesta giudiziaria sui reati”.
Quasi un terzo (28%) ha proposto di potenziare il lavoro della polizia e dei servizi speciali ampliando anche i loro poteri.
Il 6% ha chiesto di consentire ai cittadini di portare e utilizzare armi per proteggere la propria vita e la proprietà.
— FONTI
- (Fonti: Interfax, 01/07/2013)
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