RUSSIA: NESSUNA REINTRODUZIONE DELLA PENA CAPITALE IN VISTA
la Duma di Stato russa ha deciso di non reintrodurre la pena di morte, non essendo le
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la Duma di Stato russa ha deciso di non reintrodurre la pena di morte, non essendo le esecuzioni capitali – secondo i parlamentari russi – uno strumento per “sradicare il male" ma soltanto per placare l’opinione pubblica.
In precedenza, il ministro degli Interni Vladimir Kolokoltsev aveva detto di non vedere nulla di male nel ritorno delle esecuzioni.
Dibattiti sul ritorno della pena di morte per i reati più gravi sono in corso nel Paese a partire dalla data di abbandono della pena capitale. L'opinione pubblica, per quanto riguarda alcuni gravi crimini, sostiene quasi all'unanimità che i responsabili non meritino l'ergastolo bensì la condanna capitale.
Il punto di vista popolare è stato improvvisamente sostenuto dal Ministro degli Interni Vladimir Kolokoltsev, che ha detto, come cittadino, di non vedere nulla di male nel ritorno della pena di morte. Il capo della Commissione Legislativa della Duma, Pavel Krasheninnikov in una recente riunione ha detto che la reintroduzione della pena di morte potrebbe placare l'opinione pubblica, ma non "sradicare la radice del male."
Il parlamentare Alexander Kulikov, al contrario, ha citato statistiche dell’epoca sovietica, dalle quali risulterebbe che la pena di morte era una misura che limitava e riduceva il livello di criminalità in generale.
"Credo che ora tutti i discorsi circa il ritorno della pena di morte, in generale, non abbiano senso", ha detto invece capo del Consiglio presidenziale per la promozione della società civile e dei diritti umani, Mikhail Fedotov ad un corrispondente della Pravda. "Per parlare del ritorno della pena di morte dovremmo ri-scrivere e approvare una nuova costituzione. Vorrei sottolineare che ci vorrebbe una completa ri-scrittura e non un emendamento. Solo in questo caso la reintroduzione di tale sanzione non sarebbe in contrasto con le disposizioni della Corte Costituzionale. Così, questi temi sono ora solo teorici e non hanno alcuna applicazione reale. Quanto a me come cittadino, io sono contro la pena di morte, ma questo è irrilevante. "
Dibattiti sul ritorno della pena di morte per i reati più gravi sono in corso nel Paese a partire dalla data di abbandono della pena capitale. L'opinione pubblica, per quanto riguarda alcuni gravi crimini, sostiene quasi all'unanimità che i responsabili non meritino l'ergastolo bensì la condanna capitale.
Il punto di vista popolare è stato improvvisamente sostenuto dal Ministro degli Interni Vladimir Kolokoltsev, che ha detto, come cittadino, di non vedere nulla di male nel ritorno della pena di morte. Il capo della Commissione Legislativa della Duma, Pavel Krasheninnikov in una recente riunione ha detto che la reintroduzione della pena di morte potrebbe placare l'opinione pubblica, ma non "sradicare la radice del male."
Il parlamentare Alexander Kulikov, al contrario, ha citato statistiche dell’epoca sovietica, dalle quali risulterebbe che la pena di morte era una misura che limitava e riduceva il livello di criminalità in generale.
"Credo che ora tutti i discorsi circa il ritorno della pena di morte, in generale, non abbiano senso", ha detto invece capo del Consiglio presidenziale per la promozione della società civile e dei diritti umani, Mikhail Fedotov ad un corrispondente della Pravda. "Per parlare del ritorno della pena di morte dovremmo ri-scrivere e approvare una nuova costituzione. Vorrei sottolineare che ci vorrebbe una completa ri-scrittura e non un emendamento. Solo in questo caso la reintroduzione di tale sanzione non sarebbe in contrasto con le disposizioni della Corte Costituzionale. Così, questi temi sono ora solo teorici e non hanno alcuna applicazione reale. Quanto a me come cittadino, io sono contro la pena di morte, ma questo è irrilevante. "
— FONTI
- (Fonti: Pravda.Ru, 2013/12/02)
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