REPUBBLICA DEMOCRATICA CONGO: OLIVIERO TOSCANI LAVORA A CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO PENA CAPITALE
Una versione africana della celebre campagna 'We, on the death row', realizzata nel 2000 contro la pena di morte negli Stati Uniti: sara' questo il contributo di Oliviero Toscani al progetto di Nessuno tocchi Caino per l'abolizione della pena capitale
2 MIN DI LETTURA

Una versione africana della celebre campagna 'We, on the death row', realizzata nel 2000 contro la pena di morte negli Stati Uniti: sara' questo il contributo di Oliviero Toscani al progetto di Nessuno tocchi Caino per l'abolizione della pena capitale nella Repubblica Democratica del Congo.
Il celebre fotografo italiano coordinera', nell'ambito del progetto finanziato al 50% dalla Cooperazione allo sviluppo, un seminario che si terra' a Kinshasa dal 9 al 12 giugno, destinato a formare circa 50 giornalisti, tecnici, fotografi, pubblicitari di tv, radio e carta stampata congolese che a loro volta dovranno sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'abolizione della pena di morte.
In una conferenza stampa svoltasi a Montecitorio, il segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, ha ricordato come il Paese africano sia di fatto abolizionista: le ultime condanne a morte sono state eseguite nel 2003. Da allora il presidente Joseph Kabila si e' impegnato a fermare le esecuzioni, comprese quelle degli assassini di suo padre Laurent gia' condannati a morte, mentre una proposta di legge abolizionista e' stata presentata in Parlamento.
'Ma la riforma del codice penale non basta, serve cambiare lo sguardo dell'opinione pubblica che ancora ritiene la pena di morte uno strumento di espiazione ed efficace come deterrente', ha detto Chantal Kanyimbo, presidente dell'Associazione della stampa congolese - che patrocina il progetto insieme al Segretariato Sociale della Rai - presentando l'iniziativa.
Per il vice presidente del Senato Emma Bonino si tratta di “un progetto ambizioso che potra' fare della Repubblica Democratica del Congo un simbolo: se i risultati saranno positivi, potranno essere di stimolo agli altri Paesi africani verso l'abolizione della pena di morte”.
"Ancor piu' in tempi di crisi e di ristrettezze finanziarie – ha sottolineato Bonino - la Cooperazione allo sviluppo deve esercitare la propria azione non solo in campo economico. Non meno importante è l’impegno per la crescita culturale, democratica e dello stato di diritto”.
Il celebre fotografo italiano coordinera', nell'ambito del progetto finanziato al 50% dalla Cooperazione allo sviluppo, un seminario che si terra' a Kinshasa dal 9 al 12 giugno, destinato a formare circa 50 giornalisti, tecnici, fotografi, pubblicitari di tv, radio e carta stampata congolese che a loro volta dovranno sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'abolizione della pena di morte.
In una conferenza stampa svoltasi a Montecitorio, il segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, ha ricordato come il Paese africano sia di fatto abolizionista: le ultime condanne a morte sono state eseguite nel 2003. Da allora il presidente Joseph Kabila si e' impegnato a fermare le esecuzioni, comprese quelle degli assassini di suo padre Laurent gia' condannati a morte, mentre una proposta di legge abolizionista e' stata presentata in Parlamento.
'Ma la riforma del codice penale non basta, serve cambiare lo sguardo dell'opinione pubblica che ancora ritiene la pena di morte uno strumento di espiazione ed efficace come deterrente', ha detto Chantal Kanyimbo, presidente dell'Associazione della stampa congolese - che patrocina il progetto insieme al Segretariato Sociale della Rai - presentando l'iniziativa.
Per il vice presidente del Senato Emma Bonino si tratta di “un progetto ambizioso che potra' fare della Repubblica Democratica del Congo un simbolo: se i risultati saranno positivi, potranno essere di stimolo agli altri Paesi africani verso l'abolizione della pena di morte”.
"Ancor piu' in tempi di crisi e di ristrettezze finanziarie – ha sottolineato Bonino - la Cooperazione allo sviluppo deve esercitare la propria azione non solo in campo economico. Non meno importante è l’impegno per la crescita culturale, democratica e dello stato di diritto”.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, Adn, 03/04/2009)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
