REGNO UNITO. IL GOVERNO INGLESE RICONSIDERA L’ESECUZIONE DEL 1916
il Ministro della Difesa inglese sta per prendere in considerazione una nuova richiesta relativa ad un caso sollevato dalla famiglia di Private Harry Farr, un soldato inglese della prima guerra mondiale che fu giustiziato all’alba per codardia.
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il Ministro della Difesa inglese sta per prendere in considerazione una nuova richiesta relativa ad un caso sollevato dalla famiglia di Private Harry Farr, un soldato inglese della prima guerra mondiale che fu giustiziato all’alba per codardia. I legali della famiglia di Private Farr, giustiziato nell’ottobre del 1916, hanno sostenuto davanti all’Alta Corte inglese che il ventiseienne soffriva di traumi psicologici all’epoca e che non doveva essere mandato al patibolo.
L’Inghilterra ha giustiziato 307 soldati della Gran Bretagna e del Commonwealth durante la guerra per crimini che vanno dalla diserzione e codardia al gettare le armi anche se in molti casi si è poi scoperto che erano persone ingiustamente condannate. Si ritiene infatti che molti di coloro che furono fucilati per codardia soffrissero di disturbi psichici per aver trascorso mesi in trincea sotto il fuoco dell’artiglieria.
Dopo aver ascoltato le argomentazioni legali avanzate da Jonathan Crow, che rappresenta il Ministro alla Difesa John Reid, il giudice Paul Walker ha aggiornato il caso perché il Ministro considerasse la richiesta.
Crow ha detto che il Ministro è aperto nel considerare il caso e che saluterà positivamente ogni nuovo ricorso della famiglia.
La corte è venuta a sapere che vi era una mancanza di prove circa la sussitenza dei presupposti per condannare a morte i soldati e ha conosciuto lo stato psichico del soldato all’epoca.
Farr, arruolato nel Primo Battaglione, Reggimento del West Yorkshire era stato evacuato a Boulogne, nel nord della Francia l’11 maggio 1915, con traumi psicologici e curato per conque mesi.
E’ stato riferito che avesse avuto di nuovo problemi nervosi il 22 luglio 1916, e nelle sei settimane prima che la corte marziale gli chiedesse di lasciare le sue mansioni e di tornare sul campo per tre volte.
Il 17 settembre 1916, Farr era stato di nuovo male e si era rifiutato di tornare in trincea. Disse ai suoi superiori che non poteva sopportare il rumore dell’artiglieria ed è stato riferito che tremava e non stava bene.
Venne fucilato, senza benda, dopo essere stato condannato per "cattivo comportamento di fronte al nemico tale da mostrare codardia".
L’Inghilterra ha giustiziato 307 soldati della Gran Bretagna e del Commonwealth durante la guerra per crimini che vanno dalla diserzione e codardia al gettare le armi anche se in molti casi si è poi scoperto che erano persone ingiustamente condannate. Si ritiene infatti che molti di coloro che furono fucilati per codardia soffrissero di disturbi psichici per aver trascorso mesi in trincea sotto il fuoco dell’artiglieria.
Dopo aver ascoltato le argomentazioni legali avanzate da Jonathan Crow, che rappresenta il Ministro alla Difesa John Reid, il giudice Paul Walker ha aggiornato il caso perché il Ministro considerasse la richiesta.
Crow ha detto che il Ministro è aperto nel considerare il caso e che saluterà positivamente ogni nuovo ricorso della famiglia.
La corte è venuta a sapere che vi era una mancanza di prove circa la sussitenza dei presupposti per condannare a morte i soldati e ha conosciuto lo stato psichico del soldato all’epoca.
Farr, arruolato nel Primo Battaglione, Reggimento del West Yorkshire era stato evacuato a Boulogne, nel nord della Francia l’11 maggio 1915, con traumi psicologici e curato per conque mesi.
E’ stato riferito che avesse avuto di nuovo problemi nervosi il 22 luglio 1916, e nelle sei settimane prima che la corte marziale gli chiedesse di lasciare le sue mansioni e di tornare sul campo per tre volte.
Il 17 settembre 1916, Farr era stato di nuovo male e si era rifiutato di tornare in trincea. Disse ai suoi superiori che non poteva sopportare il rumore dell’artiglieria ed è stato riferito che tremava e non stava bene.
Venne fucilato, senza benda, dopo essere stato condannato per "cattivo comportamento di fronte al nemico tale da mostrare codardia".
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 24/10/2005)
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