Nessuno tocchi Caino
ARABIA SAUDITA

Re Fahd ha commutato le condanne a morte di 17 cittadini...

Re Fahd ha commutato le condanne a morte di 17 cittadini sauditi, condannati per sommossa, ordinando la loro detenzione per 10 anni, ha detto il Ministro degli Interni

2 MIN DI LETTURA
Re Fahd ha commutato le condanne a morte di 17 cittadini sauditi, condannati per sommossa, ordinando la loro detenzione per 10 anni, ha detto il Ministro degli Interni. Gli uomini erano stati giudicati colpevoli di aver provocato disordini nell'aprile 2000 nella provincia meridionale di Najran, ha detto un comunicato del ministero diffuso dall'agenzia di stampa ufficiale Saudi Press. Erano stati condannati a morte, mentre altri 70 uomini avevano ricevuto pene detentive di varia entità per aver partecipato alle sommosse.
Amnesty International ha detto in seguito che centinaia di membri della setta minoritaria islamica ismailita erano stati arrestati dopo le rivolte contro la chiusura di una moschea ismailita da parte delle autorità saudite. Il monarca ha annullato le condanne a morte dopo che i condannati e le loro famiglie avevano chiesto scusa, si legge nel comunicato, che non ha fornito ulteriori dettagli.
Si ritiene che i 17 uomini appartengano alla tribù Yam, che comprende la setta musulmana ismailita , una diramazione della setta sciita. La maggioranza dei sauditi sono sunniti, la corrente principale dell'Islam.
Nel dicembre 2001, gli anziani della tribù Yam avevano chiesto alle autorità il rilascio di 93 membri. Hanno detto che 17 dei detenuti erano stati condannati a morte per "essersi opposti al degrado, alla repressione e alle umiliazioni praticate contro di loro e contro i membri della tribù da parte delle autorità saudite a causa della loro fede."
Esponenti dell'opposizione yemenita e saudita a Londra affermano che 40 persone sono state uccise nei disordini dell'aprile 2000, ma il governo smentisce questo dato. Le autorità della provincia di Najran hanno detto che un poliziotto è stato ucciso mentre le autorità cercavano di arrestare "uno stregone" che viveva illegalmente nella provincia, che confina con lo Yemen.
All'epoca degli scontri, il Ministro dell'Interno Principe Nayef ha detto che il governo saudita considera i membri della setta ismailita "fratelli e cittadini verso cui abbiamo una totale fiducia".
FONTI
  • (Fonti: AP, Yahoo News website, 04/12/2002)