Quasi il 70 % dei parlamentari è favorevole al disegno...
Quasi il 70 % dei parlamentari è favorevole al disegno di legge per istituire nella Dieta (il parlamento giapponese) una commissione ad hoc per discutere sulla pena capitale
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Quasi il 70 % dei parlamentari è favorevole al disegno di legge per istituire nella Dieta (il parlamento giapponese) una commissione ad hoc per discutere sulla pena capitale. Il dato emerge da un'indagine svolta quest'anno dall'Università di Meiji, sotto la direzione del docente di diritto Koichi Kikuta.Il disegno di legge, eleborato dalla Lega dei Parlamentari Giapponesi Contro la Pena di Morte, propone di introdurre l'ergastolo senza via di uscita e di attuare una moratoria delle esecuzioni mentre la commissione proposta discute sull'argomento.
La Lega, guidata da Shizuka Kamei, ex dirigente del Partito Democratico Liberale (LDP), intende sottoporre il disegno di legge alla Dieta il più presto possibile.
Il gruppo dell'Università di Meiji ha inviato il questionario a 673 parlamentari. In 179 hanno risposto, corrispondenti al 26,6 %.
Secondo i risultati dell'indagine, 108 intervistati, il 69,3 %, hanno affermato di appoggiare in pieno il disegno; altri 30, il 16,8 %, si sono detti contrari.
La maggioranza dei sostenitori del disegno hanno detto di essere favorevoli all'abolizione della pena di morte, altri invece avevano differenti opinioni.
Hideo Hirakoa, deputato del Partito Democratico del Giappone (DPJ), ha sostenuto nel questionario che visto il trend generale verso l'abolizione è inevitabile istituire la commissione nella Dieta e sospendere le esecuzioni, "tuttavia vedo ancora molti problemi per l'abolizione stessa".
Tra gli oppositori del disegno figura il deputato Akihisha Nagashima, anche lui membro del DPJ, secondo cui "mentre l'introduzione dell'ergastolo senza via di uscita potrebbe far diminuire le condanne a morte, la pena di morte deve essere mantenuta come deterrente per i crimini".Shigeo Omae, deputato dell'LDP, ha detto di "non poter accettare pene indulgenti".
Nel paese, tra gli attivisti contro la pena capitale i punti di vista sul disegno di legge sono diversi: alcuni sostengono che l'ergastolo senza via di uscita sia una punizione crudele tanto quanto la pena di morte.
La Federazione Giapponese delle Associazioni degli avvocati (JFBA) ha proposto nel novembre 2002 che il governo sospenda le esecuzioni fin quando il dibattito pubblico sulla pena capitale non giunga ad una conclusione.
Ad ottobre 2003, per la prima volta la JFBA discuterà di pena capitale nel suo incontro annuale sui diritti umani.
La Lega, guidata da Shizuka Kamei, ex dirigente del Partito Democratico Liberale (LDP), intende sottoporre il disegno di legge alla Dieta il più presto possibile.
Il gruppo dell'Università di Meiji ha inviato il questionario a 673 parlamentari. In 179 hanno risposto, corrispondenti al 26,6 %.
Secondo i risultati dell'indagine, 108 intervistati, il 69,3 %, hanno affermato di appoggiare in pieno il disegno; altri 30, il 16,8 %, si sono detti contrari.
La maggioranza dei sostenitori del disegno hanno detto di essere favorevoli all'abolizione della pena di morte, altri invece avevano differenti opinioni.
Hideo Hirakoa, deputato del Partito Democratico del Giappone (DPJ), ha sostenuto nel questionario che visto il trend generale verso l'abolizione è inevitabile istituire la commissione nella Dieta e sospendere le esecuzioni, "tuttavia vedo ancora molti problemi per l'abolizione stessa".
Tra gli oppositori del disegno figura il deputato Akihisha Nagashima, anche lui membro del DPJ, secondo cui "mentre l'introduzione dell'ergastolo senza via di uscita potrebbe far diminuire le condanne a morte, la pena di morte deve essere mantenuta come deterrente per i crimini".Shigeo Omae, deputato dell'LDP, ha detto di "non poter accettare pene indulgenti".
Nel paese, tra gli attivisti contro la pena capitale i punti di vista sul disegno di legge sono diversi: alcuni sostengono che l'ergastolo senza via di uscita sia una punizione crudele tanto quanto la pena di morte.
La Federazione Giapponese delle Associazioni degli avvocati (JFBA) ha proposto nel novembre 2002 che il governo sospenda le esecuzioni fin quando il dibattito pubblico sulla pena capitale non giunga ad una conclusione.
Ad ottobre 2003, per la prima volta la JFBA discuterà di pena capitale nel suo incontro annuale sui diritti umani.
— FONTI
- (Fonti: Kyodo News, 10/06/2004)
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