POLONIA. L’EUROPA AVVERTE, NIENTE MARCE INDIETRO SU PENA DI MORTE
dalla Commissione europea e dal Consiglio d'Europa è emerso un avvertimento chiaro per il partito della Legge e della Giustizia (PiS), vincitore delle elezioni parlamentari in Polonia: sull'abolizione della pena di morte – condizione fondamentale per
1 MIN DI LETTURA

dalla Commissione europea e dal Consiglio d'Europa è emerso un avvertimento chiaro per il partito della Legge e della Giustizia (PiS), vincitore delle elezioni parlamentari in Polonia: sull'abolizione della pena di morte – condizione fondamentale per entrare nel club europeo - non si torna indietro.
"L'abolizione della pena di morte è uno dei criteri per aprire i negoziati con un Paese candidato. Se esiste, deve essere abolita, altrimenti non ci può essere alcun negoziato". Lo ha dichiarato a Bruxelles il portavoce di Franco Frattini, vicepresidente Ue e responsabile del portafoglio Giustizia, Libertà e Sicurezza, aggiungendo che un'eventuale re-introduzione della pena capitale costituirebbe una violazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea.
Jaroslaw Kaczynski, leader del Pis, e suo fratello Lech, candidato del partito alle elezioni presidenziali del 9 ottobre, si sono da tempo espressi a favore della pena di morte, abolita in Polonia nel 1997 nel corso del processo di avvicinamento all'Europa.
Le idee dei fratelli Kacynski sono state criticate anche da Strasburgo, sede del Consiglio d'Europa. "Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri rispettino i loro impegni", ha affermato Jan Leijssen, consigliere del Segretario generale del Consiglio d’Europa Terry Davis, riferendosi al fatto che una delle condizioni essenziali di ingresso nell'Assemblea del Consiglio riguarda l'abolizione della pena capitale.
La scorsa settimana, durante una visita al Parlamento Europeo, l'ex leader del movimento Solidarnosc ed ex presidente, Lech Walesa, aveva affermato che "le cose in Polonia dipendono molto da Bruxelles", lasciando intendere che i politici polacchi hanno le mani legate dagli impegni comunitari. Parole che potrebbero rivelarsi profetiche per i vincitori del voto di Varsavia.
"L'abolizione della pena di morte è uno dei criteri per aprire i negoziati con un Paese candidato. Se esiste, deve essere abolita, altrimenti non ci può essere alcun negoziato". Lo ha dichiarato a Bruxelles il portavoce di Franco Frattini, vicepresidente Ue e responsabile del portafoglio Giustizia, Libertà e Sicurezza, aggiungendo che un'eventuale re-introduzione della pena capitale costituirebbe una violazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea.
Jaroslaw Kaczynski, leader del Pis, e suo fratello Lech, candidato del partito alle elezioni presidenziali del 9 ottobre, si sono da tempo espressi a favore della pena di morte, abolita in Polonia nel 1997 nel corso del processo di avvicinamento all'Europa.
Le idee dei fratelli Kacynski sono state criticate anche da Strasburgo, sede del Consiglio d'Europa. "Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri rispettino i loro impegni", ha affermato Jan Leijssen, consigliere del Segretario generale del Consiglio d’Europa Terry Davis, riferendosi al fatto che una delle condizioni essenziali di ingresso nell'Assemblea del Consiglio riguarda l'abolizione della pena capitale.
La scorsa settimana, durante una visita al Parlamento Europeo, l'ex leader del movimento Solidarnosc ed ex presidente, Lech Walesa, aveva affermato che "le cose in Polonia dipendono molto da Bruxelles", lasciando intendere che i politici polacchi hanno le mani legate dagli impegni comunitari. Parole che potrebbero rivelarsi profetiche per i vincitori del voto di Varsavia.
— FONTI
- (Fonti: Ap, Apcom, 26/09/2005)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
