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KENYA

Peter Kamau Ndung'u, condannato a morte in Kenya...

Peter Kamau Ndung'u, condannato a morte in Kenya, ha chiesto al governo keniota di abolire la pena capitale.

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Peter Kamau Ndung'u, condannato a morte in Kenya, ha chiesto al governo keniota di abolire la pena capitale.
“Essendo il Kenya una nazione timorosa di Dio che riconosce la sacralità della vita umana, membro attivo della moderna società globale e che insegue l’aspirazione a divenire una nazione modello in questa regione, dovrebbe abolire la pena di morte,” ha detto Ndung'u.
Detenuto nel carcere di Kamiti, a Nairobi, Ndung'u ha dichiarato che la pena dovrebbe riabilitare il criminale, non eliminarlo.
“Quali sono gli effetti della pena di morte sulla vittima, la società e il governo? Punisce, dissuade, riforma?” ha chiesto in un articolo pubblicato dal The Consoling Eye.
“Una delle più grandi conquiste dei nostri tempi e l’abilità di addomesticare qualunque tipo di belva. Se l’uomo è in grado di ammansire mortali mangiatori di uomini, quanto facilmente potrebbe usare gli stessi metodi con i suoi meno pericolosi, amichevoli fratelli!”
“Se una punizione ha il fine di dissuadere, il soggetto ha sempre una seconda possibilità. (Ma) la pena di morte non ha nulla a che vedere con la deterrenza giacché distrugge l’individuo”. Ndung'u ha detto che i paesi che mantengono la pena capitale non hanno diminuito il numero di reati. “Non serve a niente di buono, e per citare il Mahatma Gandhi, occhio per occhio rende il mondo cieco,” ha aggiunto.
FONTI
  • (Fonti: allafrica.com, 06/12/2005)