per le Nazioni Unite il processo a Saddam
per le Nazioni Unite il processo a Saddam
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per le Nazioni Unite il processo a Saddam Hussein non rispetterà mai gli standard internazionali, considerate le perduranti violenze ed i difetti del sistema giuridico iracheno.
John Case, rappresentante Onu per i diritti umani in Iraq, ha detto che l’uccisione di due avvocati della difesa, le continue minacce contro i giudici, avvovati e testimoni, e la fragilità del sistema giudiziario iracheno causano seri dubbi sulla legittimità del processo. “Siamo molto preoccupati per il tribunale che processa Saddam, la cui legittimità richiede di essere esaminata, ha dichiarato alla Reuters.
“C’è già un blocco nella legittimità della difesa”, ha detto Case. “Crediamo che la debolezza del sistema di amministrazione della giustizia, aggiunta ai precedenti relativi all’istituzione di questo tribunale, non saranno mai in grado di produrre quel tipo di processo capace di rispettare gli standard internazionali”. L’Onu non ha un ruolo ufficiale nel processo, tuttavia ha chiesto un’indagine indipendente sull’uccisione dei due avvocati della difesa.
Le osservazioni di Case si aggiungono a quelle espresse da gruppi internazionali per i diritti umani e la giustizia secondo cui un processo equo è impossibile nelle condizioni attuali dell’Iraq. Ci sono state diverse richieste di rinvio del processo o di suo trasferimento in località più sicure come il Kurdistan o l’Aja, sede della Corte Penale Internazionale.
John Case, rappresentante Onu per i diritti umani in Iraq, ha detto che l’uccisione di due avvocati della difesa, le continue minacce contro i giudici, avvovati e testimoni, e la fragilità del sistema giudiziario iracheno causano seri dubbi sulla legittimità del processo. “Siamo molto preoccupati per il tribunale che processa Saddam, la cui legittimità richiede di essere esaminata, ha dichiarato alla Reuters.
“C’è già un blocco nella legittimità della difesa”, ha detto Case. “Crediamo che la debolezza del sistema di amministrazione della giustizia, aggiunta ai precedenti relativi all’istituzione di questo tribunale, non saranno mai in grado di produrre quel tipo di processo capace di rispettare gli standard internazionali”. L’Onu non ha un ruolo ufficiale nel processo, tuttavia ha chiesto un’indagine indipendente sull’uccisione dei due avvocati della difesa.
Le osservazioni di Case si aggiungono a quelle espresse da gruppi internazionali per i diritti umani e la giustizia secondo cui un processo equo è impossibile nelle condizioni attuali dell’Iraq. Ci sono state diverse richieste di rinvio del processo o di suo trasferimento in località più sicure come il Kurdistan o l’Aja, sede della Corte Penale Internazionale.
— FONTI
- (Fonti: The Guardian, 05/12/2005)
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