Per la prima volta un giudice federale (Michael Luttig...
Per la prima volta un giudice federale (Michael Luttig del Quarto Circuito d'Appello) dichiara in una sentenza che è un diritto costituzionale quello dei condannati a chiedere un test del DNA
Per la prima volta un giudice federale (Michael Luttig del Quarto Circuito d'Appello) dichiara in una sentenza che è un diritto costituzionale quello dei condannati a chiedere un test del DNA. Il suo collega Harvie Wilkinson III nella stressa sentenza riconosce il diritto dei condannati a chiedere il test, e suggerisce un intervento legislativo. Wilkinson e Luttig sono considerati giudici molto conservatori, e sono stati entrambi citati come eventuali nomine del presidente Bush alla Corte Suprema degli Stati Uniti. La sentenza è quella contro James Harvey, condannato a 40 anni per violenza sessuale. L'uomo si dichiara innocente e ha chiesto un test del DNA. Una sezione del Quarto Circuito d'Appello aveva respinto la sua richiesta, che è stata in seguito discussa in seduta plenaria. La richiesta è stata nuovamente respinta, ma i giudici Wilkinson e Luttig hanno messo per iscritto la loro opinione in dissenso. Lutting, tra l'altro, ha scritto: "il nostro sistema giudiziario può produrre errori sia nel condannare che nell'assolvere... dare la possibilità a un imputato di provare al di là di ogni dubbio la propria innocenza credo sia un problema di equità fondamentale".
— FONTI
- (Fonti: Washington Post, 29/03/2002)
