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GIAPPONE

Per la prima volta che la Federazione Giapponese delle...

Per la prima volta che la Federazione Giapponese delle Associazioni Forensi discute di pena di morte nel meeting annuale sui diritti umani, svoltosi quest'anno a Miyazaki, nel Giappone sudoccidentale

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Per la prima volta che la Federazione Giapponese delle Associazioni Forensi discute di pena di morte nel meeting annuale sui diritti umani, svoltosi quest'anno a Miyazaki, nel Giappone sudoccidentale.
Riconoscendo che i diritti umani dei detenuti nel braccio della morte giapponese non sono garantiti e che le esecuzioni vengono condotte in segreto, alla fine del meeting la Federazione ha adottato una dichiarazione in cui il governo viene sollecitato a sospendere le esecuzioni e a rilasciare pi� notizie su di esse.
L'avvocato sudcoreano Cha Hyung Geun, ospite del convegno, ha ricordato che nel suo Paese le esecuzioni sono sospese da sei anni e nove mesi, ma che i crimini violenti non sono aumentati.
Hu Ching-shan, ricercatore della Tamkang University di Taiwan, ha evidenziato che negli ultimi cinque anni il numero di detenuti giustiziati nell'isola � diminuito, e che alti funzionari del governo hanno chiaramente detto di voler abolire la pena di morte, in modo da adeguare il rispetto dei diritti umani agli standard internazionali.
Nel frattempo, Michael Reiterer, vicecapo della delegazione della Commissione Europea in Giappone, ha detto di aspettarsi che il Paese metta fine alle crudeli esecuzioni - tramite impiccagione - dei condannati, che avvengono senza informare gli avvocati o i parenti.
Il Giappone � stato pi� volte criticato a livello internazionale per il duro trattamento riservato ai detenuti nel braccio della morte. Essi sono rinchiusi in isolamento e i contatti con il mondo esterno sono limitati.
Poich� vengono avvertiti solo un'ora prima dell'esecuzione, non possono incontrare i parenti o presentare un appello finale. I cittadini, inclusi gli avvocati, non possono assistere alle esecuzioni, e il governo si limita a dichiarare il numero di detenuti giustiziati, rifiutando perfino di rivelarne i nomi.
Considerata la situazione, la Federazione aveva gi� proposto nel novembre 2002 la sospensione delle esecuzioni fino a quando l'opinione pubblica non avr� raggiunto sulla pena di morte un orientamento certo.
"Noi avvocati siamo ancora divisi sui pro e i contro della pena capitale, ma almeno siamo d'accordo sul fatto che il sistema giapponese della pena di morte ha molti difetti", ha detto Kazuhiro Terai, un avvocato che ha avuto un ruolo chiave nel redigere la dichiarazione.
Negli ultimi sei mesi, la Federazione ha tenuto una serie di convegni sulla pena capitale in nove citt�, al fine di aumentare il dibattito pubblico.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 07/10/2004)