Per agevolare una estradizione dal Canada, il Ruanda rinuncia alla pdm
il procuratore generale aggiunto Martin Ngoga ha dichiarato oggi che per agevolare l’estradizione di Leon Mugesera dal Canada, le autorità ruandesi sono pronte a rinunciare a chiederne la condanna a morte.
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il procuratore generale aggiunto Martin Ngoga ha dichiarato oggi che per agevolare l’estradizione di Leon Mugesera dal Canada, le autorità ruandesi sono pronte a rinunciare a chiederne la condanna a morte.
Con una sentenza del 28 giugno, la Corte Suprema del Canada ha riconosciuto il ruolo rilevante di Mugesera nei massacri etnici del 1994, ma pur auspicando che venga processato nel suo paese per le gravi responsabilità, ha sollevato dubbi sulla sua estradabilità verso il Ruanda, perché potrebbe essere condannato a morte. A questo proposito Ngoga ha dichiarato ai giornalisti: “Siamo contenti della decisione canadese, e siamo in grado di fornire qualsiasi garanzia necessaria, compresa quella che contro quest’uomo non verrà chiesta la pena di morte. Nulla deve impedire che quest’uomo venga processato in Ruanda. Abbiamo raccolto tutte le prove necessarie per sostenere l’accusa contro di lui, siamo pronti, e abbiamo manifestato la nostra intenzione di averlo qui”.
Mugesera è accusato di aver rivolto espliciti incitamenti al massacro in un suo discorso del 1992, quando era un collaboratore del presidente delle repubblica Juvenal Habyarimana, la cui morte in un incidente aereo del 1994 dette il via ai massacri.
La corte canadese ha stabilito che “in questo caso l’accusa di incitamento al reato di genocidio è ben provata: il discorso di Mugesera è stato tenuto in pubblico, durante un incontro pubblico, ed è stato sicuramente ben compreso dagli ascoltatori”.
Con una sentenza del 28 giugno, la Corte Suprema del Canada ha riconosciuto il ruolo rilevante di Mugesera nei massacri etnici del 1994, ma pur auspicando che venga processato nel suo paese per le gravi responsabilità, ha sollevato dubbi sulla sua estradabilità verso il Ruanda, perché potrebbe essere condannato a morte. A questo proposito Ngoga ha dichiarato ai giornalisti: “Siamo contenti della decisione canadese, e siamo in grado di fornire qualsiasi garanzia necessaria, compresa quella che contro quest’uomo non verrà chiesta la pena di morte. Nulla deve impedire che quest’uomo venga processato in Ruanda. Abbiamo raccolto tutte le prove necessarie per sostenere l’accusa contro di lui, siamo pronti, e abbiamo manifestato la nostra intenzione di averlo qui”.
Mugesera è accusato di aver rivolto espliciti incitamenti al massacro in un suo discorso del 1992, quando era un collaboratore del presidente delle repubblica Juvenal Habyarimana, la cui morte in un incidente aereo del 1994 dette il via ai massacri.
La corte canadese ha stabilito che “in questo caso l’accusa di incitamento al reato di genocidio è ben provata: il discorso di Mugesera è stato tenuto in pubblico, durante un incontro pubblico, ed è stato sicuramente ben compreso dagli ascoltatori”.
— FONTI
- (Fonti: AP, 29/06/2005)
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