PENA DI MORTE. VARSAVIA NON CEDE, BLOCCATA GIORNATA EUROPEA
La Polonia conferma il proprio veto all'istituzione della 'Giornata europea contro


La Polonia conferma il proprio veto all'istituzione della 'Giornata europea contro la pena di morte', che la presidenza di turno portoghese dell'Ue, la Commissione europea e l'Europarlamento di Strasburgo volevano celebrare per la prima volta il prossimo 10 ottobre a Lisbona. Nel corso di una riunione degli ambasciatori dei Ventisette a Bruxelles, il governo conservatore di Jaroslaw Kaczynski ha ribadito il suo 'no' a questa proposta, che necessita di un accordo unanime, hanno riferito fonti comunitarie.
In particolare, Varsavia giudica quest'iniziativa senza interesse in quanto la pena capitale Eè gia' abolita in tutti i Paesi europei. Al contrario, propone di creare una "giornata di difesa della vita, che condannerebbe allo stesso tempo la pena di morte, l'aborto e l'eutanasia", hanno proseguito le fonti.
Da parte sua, la presidenza di turno portoghese ha bollato la proposta polacca come del tutto "inutile" in quanto "non esiste una politica europea sull'aborto o sull'eutanasia mentre ne esiste una sulla pena di morte".
Lo scorso 18 giugno, i ministri degli Esteri dei Ventisette hanno anche raggiunto un accordo unanime sulla proposta italiana di presentare all'apertura della prossima sessione dell'Assemblea generale Onu, in programma questo mese a New York, un testo di risoluzione per una moratoria universale sulla pena capitale.
La presidenza Ue spera di convincere la Polonia a rivedere le sue posizioni entro il 9 ottobre, data in cui doveva essere firmata a Lisbona la dichiarazione comune dell'Ue e del Consiglio d'Europa che avrebbe sancito la nascita di questa nuova 'giornata europea'.
In particolare, Varsavia giudica quest'iniziativa senza interesse in quanto la pena capitale Eè gia' abolita in tutti i Paesi europei. Al contrario, propone di creare una "giornata di difesa della vita, che condannerebbe allo stesso tempo la pena di morte, l'aborto e l'eutanasia", hanno proseguito le fonti.
Da parte sua, la presidenza di turno portoghese ha bollato la proposta polacca come del tutto "inutile" in quanto "non esiste una politica europea sull'aborto o sull'eutanasia mentre ne esiste una sulla pena di morte".
Lo scorso 18 giugno, i ministri degli Esteri dei Ventisette hanno anche raggiunto un accordo unanime sulla proposta italiana di presentare all'apertura della prossima sessione dell'Assemblea generale Onu, in programma questo mese a New York, un testo di risoluzione per una moratoria universale sulla pena capitale.
La presidenza Ue spera di convincere la Polonia a rivedere le sue posizioni entro il 9 ottobre, data in cui doveva essere firmata a Lisbona la dichiarazione comune dell'Ue e del Consiglio d'Europa che avrebbe sancito la nascita di questa nuova 'giornata europea'.
— FONTI
- (Fonti: Aki, 06/09/2007)
