PENA DI MORTE. PANNELLA E CAPPATO: OSTRACISMO DELLA COMMISSIONE TRAVESTITO DA PRUDENZA
In merito alle dichiarazioni rese da Christiane Hohmann portavoce del Commissario
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In merito alle dichiarazioni rese da Christiane Hohmann portavoce del Commissario europeo per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner e apparentemente convalidate anche dal Vice Presidente della Commissione Franco Frattini, i parlamentari europei radicali Marco Pannella e Marco Cappato hanno dichiarato quanto segue:
“Le dichiarazioni della portavoce Christiane Hohmann della Commissaria per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner mostrano in modo eloquente che il comportamento ostracistico che ha ritardato di almeno 13 anni la proclamazione della Moratoria Universale da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite continua ad avere "portavoci" che, ormai, dopo le reiterate deliberazioni del Parlamento europeo e ora, dopo la riunione di ieri a Lussemburgo, anche del CAGRE e del Consiglio europeo non sono più decentemente compatibili con la realtà della Comunità Internazionale ed in particolare della stessa Unione Europea.
Le valutazioni che pretendono di essere “prudenti” da parte della suddetta "portavoce" sono assolutamente infondate, malamente pretestuose e sembrano scritte sotto dettatura di coloro che, oscuro potere burocratico, pretendevano e pretendono di continuare nell’opera ostracistica, letteralmente imbrogliando i dati reali della situazione europea e delle Nazioni Unite.
Le dichiarazioni attribuite, e non ancora smentite, anche dal Commissario Franco Frattini, sembrerebbero ripetere il grave errore che, nel 2003, indusse la Commissione europea ed il CAGRE a non ottemperare ai mandati parlamentari e agli impegni del Governo del quale Frattini era Ministro degli Esteri e sembrerebbero oggi aperta sconfessione e falsificazione dei deliberati del Parlamento europeo e della riunione di ieri a Lussemburgo. Che ora abbiamo “un anno” di tempo è errato, falso!
Così, ovviamente si arriverebbe di nuovo a creare e pretestare i famigerati "ostacoli tecnici" che hanno motivato la riunione del CAGRE a fissare a settembre, all’apertura della nuova Assemblea Generale dell’ONU, la presentazione della risoluzione Pro Moratoria, "ostacoli" creati con incredibili errori e ritardi.
La Commissaria Benita Ferrero-Waldner, d’altra parte, in pieno Parlamento europeo – subito sconfessata da un voto unanime – aveva sostenuto che la Moratoria potrebbe costituire un ostacolo e non un passo definitivo verso l’abolizione! Tesi, che, da tempo ormai, è stata respinta perfino dal "Terzo Congresso Mondiale Contro la Pena di Morte" e da "Amnesty International".
“Le dichiarazioni della portavoce Christiane Hohmann della Commissaria per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner mostrano in modo eloquente che il comportamento ostracistico che ha ritardato di almeno 13 anni la proclamazione della Moratoria Universale da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite continua ad avere "portavoci" che, ormai, dopo le reiterate deliberazioni del Parlamento europeo e ora, dopo la riunione di ieri a Lussemburgo, anche del CAGRE e del Consiglio europeo non sono più decentemente compatibili con la realtà della Comunità Internazionale ed in particolare della stessa Unione Europea.
Le valutazioni che pretendono di essere “prudenti” da parte della suddetta "portavoce" sono assolutamente infondate, malamente pretestuose e sembrano scritte sotto dettatura di coloro che, oscuro potere burocratico, pretendevano e pretendono di continuare nell’opera ostracistica, letteralmente imbrogliando i dati reali della situazione europea e delle Nazioni Unite.
Le dichiarazioni attribuite, e non ancora smentite, anche dal Commissario Franco Frattini, sembrerebbero ripetere il grave errore che, nel 2003, indusse la Commissione europea ed il CAGRE a non ottemperare ai mandati parlamentari e agli impegni del Governo del quale Frattini era Ministro degli Esteri e sembrerebbero oggi aperta sconfessione e falsificazione dei deliberati del Parlamento europeo e della riunione di ieri a Lussemburgo. Che ora abbiamo “un anno” di tempo è errato, falso!
Così, ovviamente si arriverebbe di nuovo a creare e pretestare i famigerati "ostacoli tecnici" che hanno motivato la riunione del CAGRE a fissare a settembre, all’apertura della nuova Assemblea Generale dell’ONU, la presentazione della risoluzione Pro Moratoria, "ostacoli" creati con incredibili errori e ritardi.
La Commissaria Benita Ferrero-Waldner, d’altra parte, in pieno Parlamento europeo – subito sconfessata da un voto unanime – aveva sostenuto che la Moratoria potrebbe costituire un ostacolo e non un passo definitivo verso l’abolizione! Tesi, che, da tempo ormai, è stata respinta perfino dal "Terzo Congresso Mondiale Contro la Pena di Morte" e da "Amnesty International".
— FONTI
- (Fonti: radicali.it, 19/06/2007)
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