PENA DI MORTE. NESSUNO TOCCHI CAINO, RUANDA FIRMA LA DICHIARAZIONE PER LA MORATORIA
l’ex Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per la Regione dei Grandi Laghi,
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l’ex Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per la Regione dei Grandi Laghi, Aldo Ajello, incaricato dal Governo italiano a trovare sostegni in Africa all’iniziativa contro la pena di morte, ha convinto il governo ruandese a firmare la dichiarazione internazionale sulla moratoria delle esecuzioni in vista l’abolizione della pena di morte. Lo rende noto “Nessuno tocchi Caino”, che riporta un articolo apparso sul quotidiano ruandese “The New Times” di ieri.
“Ho discusso la questione della firma da parte del Ruanda con il Presidente Kagame, che sostiene il processo”, ha detto Ajello, aggiungendo che la firma della dichiarazione vedrà il Ruanda unirsi a una lunga lista di paesi che riconoscono il valore dell’iniziativa umanitaria.
Ajello ha notato che “oltre a porre il Paese in una miglior posizione globale rispetto alle riforme giudiziarie, l’adesione all’iniziativa di Nessuno tocchi Caino aiuterà il paese a fare le riforme necessarie per assicurare alla giustizia i responsabili del genocidio del 1994.”
Il cambiamento interno consentirà ai paesi che hanno arrestato responsabili del genocidio ma che sono contrari alla pena di morte di estradarli in Ruanda. L’adesione alla iniziativa per la moratoria universale della pena di morte avviene in un momento in cui il Ruanda sta per approvare in Parlamento una legge per l’abolizione della pena di morte.
“Ho discusso la questione della firma da parte del Ruanda con il Presidente Kagame, che sostiene il processo”, ha detto Ajello, aggiungendo che la firma della dichiarazione vedrà il Ruanda unirsi a una lunga lista di paesi che riconoscono il valore dell’iniziativa umanitaria.
Ajello ha notato che “oltre a porre il Paese in una miglior posizione globale rispetto alle riforme giudiziarie, l’adesione all’iniziativa di Nessuno tocchi Caino aiuterà il paese a fare le riforme necessarie per assicurare alla giustizia i responsabili del genocidio del 1994.”
Il cambiamento interno consentirà ai paesi che hanno arrestato responsabili del genocidio ma che sono contrari alla pena di morte di estradarli in Ruanda. L’adesione alla iniziativa per la moratoria universale della pena di morte avviene in un momento in cui il Ruanda sta per approvare in Parlamento una legge per l’abolizione della pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 16/04/2007)
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