Nessuno tocchi Caino
ITALIA·PENA DI MORTE·8 OTTOBRE 2012·2 MIN DI LETTURA

PENA DI MORTE: MISSIONE DEI RADICALI IN SIERRA LEONE

parte oggi una missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale in Sierra Leone volta a ottenere una moratoria legale o l’abolizione della pena di morte sul piano interno e il sostegno del paese africano alla Risoluzione

Il presidente della Sierra Leone Ernest Koroma
Il presidente della Sierra Leone Ernest Koroma
parte oggi una missione di quattro giorni di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale in Sierra Leone volta a ottenere una moratoria legale o l’abolizione della pena di morte sul piano interno e il sostegno del paese africano alla Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali.
La delegazione radicale è composta dal Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D’Elia e dai parlamentari Radicali Marco Perduca ed Elisabetta Zamparutti e si svolge grazie a un contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano.
Il 27 aprile 2011, in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza dalla Gran Bretagna, il Presidente della Sierra Leone, Ernest Koroma, ha commutato tutte le condanne a morte in ergastolo. Nel settembre 2011, nell’ambito dell’Esame Periodico Universale (UPR) da parte del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, la delegazione della Sierra Leone ha annunciato di accettare “in linea di principio e soggette al processo di revisione costituzionale” quindici raccomandazioni nel senso dell’abolizione della pena di morte.
Per queste ragioni il Presidente Koroma è stato insignito del Premio di Nessuno tocchi Caino “L’Abolizionista dell’Anno 2012”, che gli verrà consegnato in una cerimonia solenne che si svolgerà a Freetown il 10 ottobre, nella Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte.
Il 21 dicembre 2010, per la terza volta consecutiva, la Sierra Leone si è astenuta sulla Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. A tal proposito, tra gli obiettivi della missione di Nessuno tocchi Caino, oltre alla richiesta di accelerare il processo interno verso l’abolizione, vi è quello di ottenere il voto favorevole della Sierra Leone alla Risoluzione pro-moratoria in discussione alla sessione in corso all’Assemblea Generale dell’ONU.
Le ultime esecuzioni in Sierra Leone risalgono all’ottobre 1998, quando sono stati fucilati in pubblico 24 dei 34 condannati a morte per tradimento dalla corte marziale di Freetown.