PENA DI MORTE. D'ELIA, LA BATTAGLIA PER LA MORATORIA BANCO DI PROVA RAPPORTI COL GOVERNO
"La situazione non ci rende molto tranquilli". Così esordisce Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno, sull'iniziativa alle Nazioni Unite per la moratoria universale sulla pena di morte.
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"La situazione non ci rende molto tranquilli". Così esordisce Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno, sull'iniziativa alle Nazioni Unite per la moratoria universale sulla pena di morte.
"La raccolta di co-sponsor va infatti a rilento – spiega D'Elia - soprattutto per responsabilità della Presidenza portoghese dell'Unione Europea, che ha deciso di avocare a sé il compito di raccogliere le co-sponsorizzazioni, senza delegare nessun altro paese della coalizione interregionale che sostiene la moratoria."
Le dichiarazioni dell'esponente radicale giungono nel corso di una conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale "The Question" di Ugo De Vita, realizzato per sostenere la campagna di Nessuno tocchi Caino a favore della moratoria e patrocinato dalla Nazionale Italiana Cantanti e da "Alice in cerca di Teatro".
"La decisione del Portogallo - continua il Segretario di NtC - ha come effetto il ritardo della presentazione alle Nazioni Unite della risoluzione, circostanza che mette a rischio l'intera iniziativa".
"Unico fatto positivo – secondo D'Elia - è che tre giorni fa, dopo un braccio di ferro tutto interno all'Unione Europea, è stato finalmente definito il testo della risoluzione, incentrato sulla richiesta di moratoria della pena di morte, piuttosto che sull'abolizione tout court."
Considerando che l'iniziativa alle Nazioni Unite "rischia di fallire, qualora continuasse a procedere così lentamente, il Governo italiano – prosegue D'Elia - deve riconquistare un ruolo guida nell'iniziativa, ed eventualmente procedere in via autonoma, forte del sostegno manifesto di una coalizione interregionale di paesi pro moratoria, oltre che delle delibere unanimi del parlamento italiano che hanno assegnato al governo un mandato chiarissimo". "Nel nostro rapporto con il Governo", avverte l'esponente della Rosa nel Pugno, "il banco di prova si chiama anche moratoria Onu delle esecuzioni capitali".
"The Question", tratto dall'epistolario di Barbara Bacci con Dominique Green, nero del Texas, condannato da ragazzo per un omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente e giustiziato dopo quattordici anni di carcere il 26 ottobre 2004, andrà in scena al Teatro La Pergola di Firenze il 25 ottobre, alla Biblioteca Angelica di Roma il 26 ottobre, al Living Theater di New York il 28 ottobre e all'Italian Accademy di New York il 29 ottobre.
"La raccolta di co-sponsor va infatti a rilento – spiega D'Elia - soprattutto per responsabilità della Presidenza portoghese dell'Unione Europea, che ha deciso di avocare a sé il compito di raccogliere le co-sponsorizzazioni, senza delegare nessun altro paese della coalizione interregionale che sostiene la moratoria."
Le dichiarazioni dell'esponente radicale giungono nel corso di una conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale "The Question" di Ugo De Vita, realizzato per sostenere la campagna di Nessuno tocchi Caino a favore della moratoria e patrocinato dalla Nazionale Italiana Cantanti e da "Alice in cerca di Teatro".
"La decisione del Portogallo - continua il Segretario di NtC - ha come effetto il ritardo della presentazione alle Nazioni Unite della risoluzione, circostanza che mette a rischio l'intera iniziativa".
"Unico fatto positivo – secondo D'Elia - è che tre giorni fa, dopo un braccio di ferro tutto interno all'Unione Europea, è stato finalmente definito il testo della risoluzione, incentrato sulla richiesta di moratoria della pena di morte, piuttosto che sull'abolizione tout court."
Considerando che l'iniziativa alle Nazioni Unite "rischia di fallire, qualora continuasse a procedere così lentamente, il Governo italiano – prosegue D'Elia - deve riconquistare un ruolo guida nell'iniziativa, ed eventualmente procedere in via autonoma, forte del sostegno manifesto di una coalizione interregionale di paesi pro moratoria, oltre che delle delibere unanimi del parlamento italiano che hanno assegnato al governo un mandato chiarissimo". "Nel nostro rapporto con il Governo", avverte l'esponente della Rosa nel Pugno, "il banco di prova si chiama anche moratoria Onu delle esecuzioni capitali".
"The Question", tratto dall'epistolario di Barbara Bacci con Dominique Green, nero del Texas, condannato da ragazzo per un omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente e giustiziato dopo quattordici anni di carcere il 26 ottobre 2004, andrà in scena al Teatro La Pergola di Firenze il 25 ottobre, alla Biblioteca Angelica di Roma il 26 ottobre, al Living Theater di New York il 28 ottobre e all'Italian Accademy di New York il 29 ottobre.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 19/10/2007)
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