PARLAMENTO CURDO APPROVA AMNISTIA PER I CONDANNATI A MORTE
Il parlamento del Kurdistan ha deciso a maggioranza di concedere un'amnistia ai prigionieri del braccio della morte, riducendo la loro condanna a 15 anni di carcere, esclusi i detenuti condannati per gravi crimini.

Il parlamento del Kurdistan ha deciso a maggioranza di concedere un'amnistia ai prigionieri del braccio della morte, riducendo la loro condanna a 15 anni di carcere, esclusi i detenuti condannati per gravi crimini.
I condannati a morte avranno una riduzione della pena a 15 anni di detenzione, esclusi coloro che sono stati condannati per terrorismo, minaccia alla sicurezza nazionale od omicidio di donne nei cosiddetti delitti d'onore, ha stabilito il parlamento curdo in seguito a una seduta chiusa il 16 dicembre.
In seguito alle dimissioni del presidente curdo Masoud Barzani, il potere di imporre la pena di morte è stato ora assegnato al primo ministro del Governo Regionale Curdo, Nechirvan Barzani.
La Regione del Kurdistan, a differenza dell'Iraq, applica raramente la pena di morte. L'ultimo caso conosciuto in cui è stata applicata risale a dicembre 2016, quando l'allora presidente Masoud Barzani approvò l'esecuzione di un uomo riconosciuto colpevole dello stupro e uccisione di una bambina nella città curda di Duhok.
- (Fonti: Rudaw, 17/12/2017)
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