Papua Nuova Guinea: i condannati a morte non hanno garanzie
Sospese tutte le esecuzioni

12 ottobre 2017: la Corte Nazionale di Papua Nuova Guinea ha dichiarato che tutte le esecuzioni sono sospese indefinitamente per consentire la creazione di un comitato per la grazia e la revisione delle domande di individuali di clemenza. La conclusione è giunta dopo che la Corte ha riconosciuto che per tutti i detenuti condannati a morte era stata negata la piena protezione della legge, a seguito di una inchiesta giudiziaria sulla protezione dei diritti umani dei prigionieri condannati a morte, condotta dalla Corte assistita dal consigliere giuridico principale, dal Ministro della Giustizia e altre autorità che rappresentano la magistratura, l'accusa e il servizio penitenziario. La Corte ha individuato varie criticità, tra cui: assenza di un meccanismo per i prigionieri a tutela del loro diritto di chiedere perdono, come garantito dalla costituzione e il diritto internazionale; periodi prolungati di tempo spesi nel braccio della morte, che potrebbero tradursi in punizione crudele o inumana. (Fonte: Papua New Guinea Post-Courier, 20 ottobre 2017)
Sullo stesso fronte

IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

USA - Florida. Harold Lucas, 74 anni, bianco, è stato giustiziato il 1° settembre

IRAN - Il detenuto politico Ali Zarei condannato a morte

IRAN - 10 ‘manifestanti’ condannati a morte

IRAN - Confermata la condanna a morte di Ali-Asghar Peyghambari

