PADOVA: NATO IL CIRCOLO DI NESSUNO TOCCHI CAINO
per iniziativa di un gruppo di militanti radicali si è costituito nei giorni scorsi a Padova il Circolo
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per iniziativa di un gruppo di militanti radicali si è costituito nei giorni scorsi a Padova il Circolo dell'Associazione Nessuno tocchi Caino. Il gruppo si è prefisso di promuovere localmente il dibattito e la partecipazione alla lotta per l'abolizione della pena di morte nel mondo, cui Nessuno tocchi Caino intende giungere attraverso un obiettivo principale: una moratoria universale delle esecuzioni capitali, stabilita dalle Nazioni Unite.
La maggior parte delle esecuzioni capitali nel mondo avviene in paesi autoritari e illiberali, significa che la soluzione del problema abolizione della pena di morte, prima di tutto riguarda l'affermazione della democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani. Nessuno tocchi Caino interviene nella giustizia penale del nostro Paese nella prospettiva del superamento della pena dell'ergastolo ed in particolare la disciplina più severa dell'ergastolo ostativo, quel trattamento previsto dall'ordinamento penitenziario che non permette la liberazione condizionale e quindi condanna il detenuto al fine pena mai. Con Nessuno tocchi Caino si deve intendere un modo per dire che tutti, nessuno escluso, è fuori dal diritto.
Il Circolo ha eletto presidente Maria Grazia Lucchiari e tesoriere Sami Albertin.
L'impegno del Circolo sarà mirato a incentivare concretamente la discussione sulla finalità rieducativa del carcere e sulla necessità di una proposta, oggi in controtendenza per il sollecito quotidiano di pulsioni securitarie, che è quella di delimitare al massimo l'uso del carcere come pena, aprendo alla giustizia riparativa come strada da percorrere.
Nessuno tocchi Caino ha celebrato i suoi ultimi due congressi all'interno del carcere Due Palazzi di Padova. Nelle prossime settimane il neo costituito Circolo programmerà una serie di iniziative sul territorio per presentare il Rapporto di Nessuno tocchi Caino, una pubblicazione annuale sugli sviluppi della pena di morte nel mondo. Il Circolo ha stretto una collaborazione con il Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell'Università di Padova. All’incontro erano presenti i soci fondatori e membri del Circolo Alessandra Alessi, Maris Borsetto, Giuseppe Lamedica, Paolo Mazza, Massimo Pieressa, Silvia Drago, Francesco Marchi, Clara Montalbano. Il nuovo Circolo ha raccolto inoltre le importanti adesioni a Nessuno tocchi Caino di Settimo Gottardo, già sindaco del Comune di Padova e di Aldo Bottin, già presidente della Regione Veneto nonché del penalista Pierluigi Bonafin.
La maggior parte delle esecuzioni capitali nel mondo avviene in paesi autoritari e illiberali, significa che la soluzione del problema abolizione della pena di morte, prima di tutto riguarda l'affermazione della democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani. Nessuno tocchi Caino interviene nella giustizia penale del nostro Paese nella prospettiva del superamento della pena dell'ergastolo ed in particolare la disciplina più severa dell'ergastolo ostativo, quel trattamento previsto dall'ordinamento penitenziario che non permette la liberazione condizionale e quindi condanna il detenuto al fine pena mai. Con Nessuno tocchi Caino si deve intendere un modo per dire che tutti, nessuno escluso, è fuori dal diritto.
Il Circolo ha eletto presidente Maria Grazia Lucchiari e tesoriere Sami Albertin.
L'impegno del Circolo sarà mirato a incentivare concretamente la discussione sulla finalità rieducativa del carcere e sulla necessità di una proposta, oggi in controtendenza per il sollecito quotidiano di pulsioni securitarie, che è quella di delimitare al massimo l'uso del carcere come pena, aprendo alla giustizia riparativa come strada da percorrere.
Nessuno tocchi Caino ha celebrato i suoi ultimi due congressi all'interno del carcere Due Palazzi di Padova. Nelle prossime settimane il neo costituito Circolo programmerà una serie di iniziative sul territorio per presentare il Rapporto di Nessuno tocchi Caino, una pubblicazione annuale sugli sviluppi della pena di morte nel mondo. Il Circolo ha stretto una collaborazione con il Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell'Università di Padova. All’incontro erano presenti i soci fondatori e membri del Circolo Alessandra Alessi, Maris Borsetto, Giuseppe Lamedica, Paolo Mazza, Massimo Pieressa, Silvia Drago, Francesco Marchi, Clara Montalbano. Il nuovo Circolo ha raccolto inoltre le importanti adesioni a Nessuno tocchi Caino di Settimo Gottardo, già sindaco del Comune di Padova e di Aldo Bottin, già presidente della Regione Veneto nonché del penalista Pierluigi Bonafin.
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