ONU: ISTITUITO SPECIAL RAPPORTEUR SULL’IRAN
il Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha istituito uno “special rapporteur
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il Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha istituito uno “special rapporteur” sull’Iran, una decisione che per la prima volta in quasi dieci anni consentirà all’Onu di esaminare in modo approfondito la situazione legata ai diritti umani nella Repubblica Islamica.
L’organismo, costituito da 47 paesi, ha superato le obiezioni avanzate dall’Iran ed ha approvato la risoluzione presentata da Svezia e Stati Uniti con 22 voti favorevoli, 7 contrari e 14 astenuti.
Si tratta del primo special rapporteur su un paese specifico che il Comitato Diritti Umani Onu ha istituito a partire dalla sua creazione, avvenuta circa cinque anni fa.
Gran Bretagna, Francia, Usa e Brasile sono tra i paesi che hanno votato a favore, Cina e Russia tra quelli contrari.
Il Comitato ha espresso preoccupazione per la repressione attuata da Teheran contro esponenti dell’opposizione e per l’aumento dell’uso della pena di morte, chiedendo alla Repubblica Islamica di cooperare con la nuova figura istituita.
L’Iran dal 2005 non consente visite ad esperti Onu per i diritti umani, tuttavia anche se al nuovo rapporteur non sarà consentito l’ingresso nel Paese, ci si attende che contatterà frequentemente le autorità locali, producendo un rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani in Iran.
La passata Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite ha avuto special rapporteurs sull’Iran dal 1984 al 2002.
L’organismo, costituito da 47 paesi, ha superato le obiezioni avanzate dall’Iran ed ha approvato la risoluzione presentata da Svezia e Stati Uniti con 22 voti favorevoli, 7 contrari e 14 astenuti.
Si tratta del primo special rapporteur su un paese specifico che il Comitato Diritti Umani Onu ha istituito a partire dalla sua creazione, avvenuta circa cinque anni fa.
Gran Bretagna, Francia, Usa e Brasile sono tra i paesi che hanno votato a favore, Cina e Russia tra quelli contrari.
Il Comitato ha espresso preoccupazione per la repressione attuata da Teheran contro esponenti dell’opposizione e per l’aumento dell’uso della pena di morte, chiedendo alla Repubblica Islamica di cooperare con la nuova figura istituita.
L’Iran dal 2005 non consente visite ad esperti Onu per i diritti umani, tuttavia anche se al nuovo rapporteur non sarà consentito l’ingresso nel Paese, ci si attende che contatterà frequentemente le autorità locali, producendo un rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani in Iran.
La passata Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite ha avuto special rapporteurs sull’Iran dal 1984 al 2002.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 24/03/2011)
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