OHIO (USA): TENTA SUICIDIO, ESECUZIONE RINVIATA
alla vigilia della sua esecuzione un condannato a morte dell'Ohio ha tentato il suicidio
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alla vigilia della sua esecuzione un condannato a morte dell'Ohio ha tentato il suicidio in carcere e, per prestargli i soccorsi necessari e salvargli la vita, la sua esecuzione e' stata rimandata di una settimana.
Protagonista della vicenda e' Lawrence Reynolds, 43 anni, condannato a morte nel 1994 per omicidio. L'uomo - ha riferito una portavoce del carcere - e' stato trovato incosciente nella sua cella la notte prima di essere trasferito nella prigione in cui - di li' a 24 ore - sarebbe stato ucciso. Secondo i primi accertamenti Reynolds ha ingerito una quantitativo imprecisato di farmaci.
L'uomo e' stato ricoverato in ospedale, mentre il governatore dello Stato, Ted Strickland, ha rinviato l'esecuzione di una settimana.
E' la seconda volta che l'esecuzione della condanna a morte dell'uomo viene rimandata. La prima volta risale all'8 ottobre scorso e Reynolds avrebbe dovuto essere messo a morte mediante iniezione letale. Ma tre settimane prima, durante un'altra esecuzione, tutto era stato sospeso perche' il boia non era riuscito a trovare la vena in cui iniettare la sostanza mortale.
Percio' in Ohio tutte le condanne in via di esecuzione con quella modalita', tra cui quella di Reynolds, erano state sospese.
Protagonista della vicenda e' Lawrence Reynolds, 43 anni, condannato a morte nel 1994 per omicidio. L'uomo - ha riferito una portavoce del carcere - e' stato trovato incosciente nella sua cella la notte prima di essere trasferito nella prigione in cui - di li' a 24 ore - sarebbe stato ucciso. Secondo i primi accertamenti Reynolds ha ingerito una quantitativo imprecisato di farmaci.
L'uomo e' stato ricoverato in ospedale, mentre il governatore dello Stato, Ted Strickland, ha rinviato l'esecuzione di una settimana.
E' la seconda volta che l'esecuzione della condanna a morte dell'uomo viene rimandata. La prima volta risale all'8 ottobre scorso e Reynolds avrebbe dovuto essere messo a morte mediante iniezione letale. Ma tre settimane prima, durante un'altra esecuzione, tutto era stato sospeso perche' il boia non era riuscito a trovare la vena in cui iniettare la sostanza mortale.
Percio' in Ohio tutte le condanne in via di esecuzione con quella modalita', tra cui quella di Reynolds, erano state sospese.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 08/03/2010)
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