NIGERIA. DUE CONDANNE ALL’IMPICCAGIONE PER OMICIDIO E STUPRO
Aminu Iliyasu, 21 anni, e Shu'aibu Yusuf, 28, sono stati condannati all’impiccagione dall’Alta Corte della Sharia del distretto di Yankaba, nella città di Kano, per l’omicidio e stupro di una bambina di tre anni, Zainab Abdulhamid.
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Aminu Iliyasu, 21 anni, e Shu'aibu Yusuf, 28, sono stati condannati all’impiccagione dall’Alta Corte della Sharia del distretto di Yankaba, nella città di Kano, per l’omicidio e stupro di una bambina di tre anni, Zainab Abdulhamid.
“Vi condanno a morte mediante impiccagione sulla base delle evidenze presentate al Tribunale, comprese le dichiarazioni di quattro testimoni ed i risultati dell’autopsia, che confermano la morte per soffocamento e violenza sessuale”, ha detto il giudice Ibrahim Isah Rabo.
“Questa sentenza – ha precisato il giudice - è emessa in base alle Sez. 121 e 142 del codice della Sharia dello Stato di Kano, in vigore dal 2000, che prevede l’impiccagione per il crimine di omicidio”. Alle parole del giudice, dal settore riservato al pubblico si è levato il grido ‘Allah è grande’.
Subito dopo aver ascoltato la sentenza, Iliyasu eYusuf hanno chiesto clemenza. “Chiediamo alla corte di mostrare indulgenza e di emettere una pena più mite”, ha detto Iliyasu, aggiungendo di “preferire l’amputazione alla condanna a morte”.
Il Giudice ha concesso 30 giorni di tempo per presentare appello.
I due erano comparsi davanti al tribunale islamico nell’aprile 2005, accusati dell’uccisione e stupro della bambina, loro vicina di casa. In seguito, il pubblico ministero aveva lasciato cadere l’accusa di stupro.
Da quando, cinque anni fa, lo Stato di Kano ha introdotto la legge islamica, si tratta delle prime condanne a morte emesse da un tribunale religioso.
Sono 13 le persone condannate nello Stato a subire amputazioni, pena prevista per il reato di furto, tuttavia nessuna di queste condanne è stata eseguita.
“Vi condanno a morte mediante impiccagione sulla base delle evidenze presentate al Tribunale, comprese le dichiarazioni di quattro testimoni ed i risultati dell’autopsia, che confermano la morte per soffocamento e violenza sessuale”, ha detto il giudice Ibrahim Isah Rabo.
“Questa sentenza – ha precisato il giudice - è emessa in base alle Sez. 121 e 142 del codice della Sharia dello Stato di Kano, in vigore dal 2000, che prevede l’impiccagione per il crimine di omicidio”. Alle parole del giudice, dal settore riservato al pubblico si è levato il grido ‘Allah è grande’.
Subito dopo aver ascoltato la sentenza, Iliyasu eYusuf hanno chiesto clemenza. “Chiediamo alla corte di mostrare indulgenza e di emettere una pena più mite”, ha detto Iliyasu, aggiungendo di “preferire l’amputazione alla condanna a morte”.
Il Giudice ha concesso 30 giorni di tempo per presentare appello.
I due erano comparsi davanti al tribunale islamico nell’aprile 2005, accusati dell’uccisione e stupro della bambina, loro vicina di casa. In seguito, il pubblico ministero aveva lasciato cadere l’accusa di stupro.
Da quando, cinque anni fa, lo Stato di Kano ha introdotto la legge islamica, si tratta delle prime condanne a morte emesse da un tribunale religioso.
Sono 13 le persone condannate nello Stato a subire amputazioni, pena prevista per il reato di furto, tuttavia nessuna di queste condanne è stata eseguita.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 10//11/2005)
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