NIGERIA. CONDANNATO A MORTE PER RAPINA A MANO ARMATA
un uomo di 35 anni, Umaru Auta, è stato condannato a morte nello stato nigeriano di Bauchi per rapina a mano armata.
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un uomo di 35 anni, Umaru Auta, è stato condannato a morte nello stato nigeriano di Bauchi per rapina a mano armata.
Poiché il pubblico ministero ha dimostrato la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio – ha detto il giudice Bala Umar – l’imputato è stato condannato in base alla sezione
1 (2) (b) e alla sezione 5(b) della Legge anti-rapine e sulle Armi da fuoco, Cap 398, Legge del Governo Federale 1990.
“La pena consiste nell’essere appeso per il collo finché non sopraggiunga la morte o fucilato da un plotone di tiratori, in base a quanto stabilirà il Governo dello Stato di Bauchi”, ha detto il giudice.
Secondo tre testimoni, con l’aiuto di un complice Auta avrebbe aggredito Hamza Adamu, rubando a quest’ultimo la bicicletta e una borsa contenente vestiti.
Gli aggressori avrebbero agito a volto coperto ed armati di machete.
Auta era stato arrestato dalla polizia nel 1999, in un villaggio presso Toro, nello stato del Bauchi.
Il complice, Umaru Babusa, è ancora a piede libero.
La vittima aveva riportato ferite ed era stato ricoverato all’Ospedale Generale di Toro.
Poiché il pubblico ministero ha dimostrato la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio – ha detto il giudice Bala Umar – l’imputato è stato condannato in base alla sezione
1 (2) (b) e alla sezione 5(b) della Legge anti-rapine e sulle Armi da fuoco, Cap 398, Legge del Governo Federale 1990.
“La pena consiste nell’essere appeso per il collo finché non sopraggiunga la morte o fucilato da un plotone di tiratori, in base a quanto stabilirà il Governo dello Stato di Bauchi”, ha detto il giudice.
Secondo tre testimoni, con l’aiuto di un complice Auta avrebbe aggredito Hamza Adamu, rubando a quest’ultimo la bicicletta e una borsa contenente vestiti.
Gli aggressori avrebbero agito a volto coperto ed armati di machete.
Auta era stato arrestato dalla polizia nel 1999, in un villaggio presso Toro, nello stato del Bauchi.
Il complice, Umaru Babusa, è ancora a piede libero.
La vittima aveva riportato ferite ed era stato ricoverato all’Ospedale Generale di Toro.
— FONTI
- (Fonti: www.tribune.com.ng, 31/03/2006)
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