NIGERIA: CONDANNATO A MORTE PER RAPINA A MANO ARMATA
il giudice nigeriano Lateefat Okunnu dell’Alta Corte di Ikeja, vicino Lagos, ha
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il giudice nigeriano Lateefat Okunnu dell’Alta Corte di Ikeja, vicino Lagos, ha condannato a morte un giovane, Onyema Nwako, dopo averlo ritenuto colpevole di rapina a mano armata, commessa a Ifako-Agege, zona di Lagos, nel luglio 2006, come previsto dalla sezione 402 del Codice Penale.
Onyema, 32 anni, è stato anche accusato di aver ucciso a coltellate la figlia della vittima della rapina, Betty Benson, durante la stesso crimine. Betty è morta prima che potesse essere portata in ospedale, mentre sua madre, Funmilayo Oyemade, colpita alla fronte con un oggetto appuntito e pugnalata alla gamba, è sopravvissuta.
La signora Oyemade, suo figlio Sesan, che era in casa durante la rapina, e il funzionario di polizia, Oyeyemi Owolabi, hanno testimoniato durante il processo.
Oyemade nella sua testimonianza dinanzi al giudice ha affermato che Onyema, recatosi a casa della donna con un complice, avrebbe minacciato di ucciderla se lei non avesse rivelato dove teneva 50.000 naire, somma che il rapinatore era sicuro di trovare.
I due complici sono stati accusati di essere fuggiti con tre telefoni cellulari, dei gioielli e dei soldi, mentre Sesan e sua madre assistevano alla scena e Betty perdeva la vita in una stanza della casa, prima che i rapinatori fuggissero e la signora Oyemade potesse aprire la porta.
Onyema, 32 anni, è stato anche accusato di aver ucciso a coltellate la figlia della vittima della rapina, Betty Benson, durante la stesso crimine. Betty è morta prima che potesse essere portata in ospedale, mentre sua madre, Funmilayo Oyemade, colpita alla fronte con un oggetto appuntito e pugnalata alla gamba, è sopravvissuta.
La signora Oyemade, suo figlio Sesan, che era in casa durante la rapina, e il funzionario di polizia, Oyeyemi Owolabi, hanno testimoniato durante il processo.
Oyemade nella sua testimonianza dinanzi al giudice ha affermato che Onyema, recatosi a casa della donna con un complice, avrebbe minacciato di ucciderla se lei non avesse rivelato dove teneva 50.000 naire, somma che il rapinatore era sicuro di trovare.
I due complici sono stati accusati di essere fuggiti con tre telefoni cellulari, dei gioielli e dei soldi, mentre Sesan e sua madre assistevano alla scena e Betty perdeva la vita in una stanza della casa, prima che i rapinatori fuggissero e la signora Oyemade potesse aprire la porta.
— FONTI
- (Fonti: tribune.com.ng, 21/01/2012)
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