NIGERIA: 924 PRIGIONIERI NEL BRACCIO DELLA MORTE
un’organizzazione non-governativa, la Legal Defence and Assistance Project (LEDAP), ha
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un’organizzazione non-governativa, la Legal Defence and Assistance Project (LEDAP), ha reso noto essere 924 i prigionieri del braccio della morte in Nigeria. Il dato è contenuto in una recente pubblicazione dell’organizzazione, secondo cui tra i 924 prigionieri ci sono otto donne. “Nel luglio 2011 erano 924 le persone in attesa di esecuzione, detenute nelle prigioni di massima sicurezza di Kirikiri, Lagos, Enugu, Jos, Kaduna, Port Harcourt, Warri e Ibara (Abeokuta)”, ha dichiarato Dare Adeoye, coordinatore per il Sud Ovest di LEDAP. “Sono 96 i paesi che hanno eliminato l’uso della pena di morte, mentre sono 59, compresa la Nigeria, quelli che ancora la utilizzano”, è scritto nel documento della LEDAP. “In Africa, molti grandi paesi democratici l’hanno abolita, compresi Senegal, Ghana, Sud Africa, Gabon e Togo. Sono 49 quelli che la prevedono ma che non la applicano da almeno 10 anni. I reati che comportano la condanna a morte sono omicidio, rapina a mano armata, tradimento e cospirazione per tradimento, sequestro (negli Stati di Abia, Akwa Ibom, Anambra, Ebonyi Enugu e Imo), istigazione all’invasione della Nigeria, fabbricazione di false prove che portano alla condanna a morte di un innocente e aiuto al suicidio di un bambino o persona con disturbi mentali.
Negli Stati che applicano la Sharia, come Bauchi, Borno, Gombe, Kaduna, Kano, Kebbi, Jigawa, Niger, Sokoto ,Yobe e Zamfara, la pena di morte è prevista per stupro, incesto, liwat (sodomia) e zina (adulterio)”.
Intanto, i partecipanti al workshop organizzato da LEDAP ad Osogbo su “Riforma dell’Amministrazione della Giustizia Penale e Pena di Morte” si sono divisi tra favorevoli e contrari all’abrogazione della pena capitale. I favorevoli hanno sottolineato che la vita è sacra e che nessuno ha il diritto di toglierla, mentre chi vuole mantenerla ha sostenuto che essa è la pena più proporzionata alla gravità di certi crimini.
Negli Stati che applicano la Sharia, come Bauchi, Borno, Gombe, Kaduna, Kano, Kebbi, Jigawa, Niger, Sokoto ,Yobe e Zamfara, la pena di morte è prevista per stupro, incesto, liwat (sodomia) e zina (adulterio)”.
Intanto, i partecipanti al workshop organizzato da LEDAP ad Osogbo su “Riforma dell’Amministrazione della Giustizia Penale e Pena di Morte” si sono divisi tra favorevoli e contrari all’abrogazione della pena capitale. I favorevoli hanno sottolineato che la vita è sacra e che nessuno ha il diritto di toglierla, mentre chi vuole mantenerla ha sostenuto che essa è la pena più proporzionata alla gravità di certi crimini.
— FONTI
- (Fonti: Sunnewsonline.com, 11/11/2011)
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