NESSUNO TOCCHI CAINO CONSEGNA IL PREMIO ‘L’ABOLZIONISTA DELL’ANNO 2008’ A ROMANO PRODI
in occasione della presentazione del Rapporto 2008 sulla pena di morte, tenutasi oggi a Roma, Nessuno tocchi Caino ha consegnato all’ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Premio “L’Abolizionista dell’Anno 2008”.
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in occasione della presentazione del Rapporto 2008 sulla pena di morte, tenutasi oggi a Roma, Nessuno tocchi Caino ha consegnato all’ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Premio “L’Abolizionista dell’Anno 2008”. Si è tenuta oggi, in Via di Torre Argentina, la consegna del Premio ‘L’abolizionista dell’Anno” promosso da Nessuno tocchi Caino quale riconoscimento alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte della moratoria delle esecuzioni capitali e dell’abolizione della pena di morte. Il Premio è stato quest’anno conferito a Romano Prodi, quale Presidente del Consiglio che il 18 dicembre scorso, a nome del Governo, del Parlamento e del nostro Paese, ha portato al successo la Risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale dell’ONU.
L’approvazione all’Assemblea Generale è stata indubbiamente l’evento più significativo del 2007, una pietra miliare verso l’abolizione della pena di morte nel mondo, oltre che il coronamento di una campagna condotta per 15 anni da Nessuno tocchi Caino e dal Partito Radicale Nonviolento. Hanno partecipato all’evento, oltre a Romano Prodi, Marco Pannella, Presidente di NtC, Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, Sergio D’Elia, Segretario di NtC ed Elisabetta Zamparutti Tesoriera di NtC. Erano presenti anche membri del Parlamento e Ambasciatori di numerosi paesi. Nel ricevere il “gradito riconoscimento”, consegnato da Emma Bonino, Romano Prodi ha sottolineato che la Risoluzione al Palazzo di Vetro “è stato un risultato collettivo, raggiunto con una continuità straordinaria della politica italiana”. “Si è trattato di una scelta non estremista – ha aggiunto – e per questo vista con favore: non abbiamo lottato per l’abolizione della pena di morte, una proposta che non sarebbe stata accettata ma per la moratoria. Il nostro impegno continua affinché tutto questo diventi coscienza comune.” Prodi ha voluto incitare l’Italia a rimanere punto fermo nella battaglia per i diritti umani e per l’abolizione della pena di morte nel mondo e l’Europa a fare finalmente ‘fronte comune’ per aspetti diplomatici di questa portata. “La moratoria non è una battaglia solo sulla pena di morte ma per l’affermazione del diritto e della legalità,” ha concluso l’ex Presidente del Consiglio. Durante la cerimonia, il Segretario dell’Associazione, Sergio D’Elia, ha illustrato le prospettive della campagna pro moratoria. "Ora bisogna raddoppiare gli sforzi per evitare che il successo della moratoria sia superato e logorato. Basta che le Nazioni Unite approvino ogni anno la Risoluzione sulla moratoria. Come obiettivo di sostanza non c'e' l'abolizione della pena di morte ma quella contro il segreto di Stato nelle nazioni che la applicano", ha detto D'Elia, "Chiederemo di inserire un paragrafo specifico nella risoluzione, affinché gli Stati forniscano tutti i dati su applicazione e numero dei condannati a morte". "Sarebbe opportuno anche inserire la figura di un inviato speciale delle Nazioni Unite con il ruolo di monitoraggio, ma anche politico, di un incoraggiamento e aiuto affinché questo principio di trasparenza sia applicato nei singoli Stati", ha concluso D’Elia. In un messaggio inviato all’Associazione, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito l’adozione della Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni, “un risultato storico e morale senza precedenti,” aggiungendo che “la pena di morte non ha un valore deterrente aggiuntivo rispetto ad altre sanzioni mentre ogni errore giudiziario che comporti la pena capitale è irreversibile: la giustizia non deve equivalere a vendetta.” Ha inoltre dichiarato che la scelta di assegnare il Premio a Romano Prodi “è un obiettivo riconoscimento del ruolo da lui svolto con la massima convinzione e determinazione”. Anche il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio di saluto in cui esprime il suo “plauso” e “incoraggiamento” per la “meritoria azione condotta” da Nessuno tocchi Caino, “per l'abolizione in tutto il mondo della pena di morte e per la preziosa opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla tutela del valore della vita.” “E' mia convinzione che la lusinghiera posizione d'avanguardia sul fronte della battaglia per i diritti umani occupata oggi dall'Italia nel mondo sia anche il frutto del grande impegno profuso da 'Nessuno tocchi Caino' per affermare i valori della civiltà dell'uomo.”
L’approvazione all’Assemblea Generale è stata indubbiamente l’evento più significativo del 2007, una pietra miliare verso l’abolizione della pena di morte nel mondo, oltre che il coronamento di una campagna condotta per 15 anni da Nessuno tocchi Caino e dal Partito Radicale Nonviolento. Hanno partecipato all’evento, oltre a Romano Prodi, Marco Pannella, Presidente di NtC, Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, Sergio D’Elia, Segretario di NtC ed Elisabetta Zamparutti Tesoriera di NtC. Erano presenti anche membri del Parlamento e Ambasciatori di numerosi paesi. Nel ricevere il “gradito riconoscimento”, consegnato da Emma Bonino, Romano Prodi ha sottolineato che la Risoluzione al Palazzo di Vetro “è stato un risultato collettivo, raggiunto con una continuità straordinaria della politica italiana”. “Si è trattato di una scelta non estremista – ha aggiunto – e per questo vista con favore: non abbiamo lottato per l’abolizione della pena di morte, una proposta che non sarebbe stata accettata ma per la moratoria. Il nostro impegno continua affinché tutto questo diventi coscienza comune.” Prodi ha voluto incitare l’Italia a rimanere punto fermo nella battaglia per i diritti umani e per l’abolizione della pena di morte nel mondo e l’Europa a fare finalmente ‘fronte comune’ per aspetti diplomatici di questa portata. “La moratoria non è una battaglia solo sulla pena di morte ma per l’affermazione del diritto e della legalità,” ha concluso l’ex Presidente del Consiglio. Durante la cerimonia, il Segretario dell’Associazione, Sergio D’Elia, ha illustrato le prospettive della campagna pro moratoria. "Ora bisogna raddoppiare gli sforzi per evitare che il successo della moratoria sia superato e logorato. Basta che le Nazioni Unite approvino ogni anno la Risoluzione sulla moratoria. Come obiettivo di sostanza non c'e' l'abolizione della pena di morte ma quella contro il segreto di Stato nelle nazioni che la applicano", ha detto D'Elia, "Chiederemo di inserire un paragrafo specifico nella risoluzione, affinché gli Stati forniscano tutti i dati su applicazione e numero dei condannati a morte". "Sarebbe opportuno anche inserire la figura di un inviato speciale delle Nazioni Unite con il ruolo di monitoraggio, ma anche politico, di un incoraggiamento e aiuto affinché questo principio di trasparenza sia applicato nei singoli Stati", ha concluso D’Elia. In un messaggio inviato all’Associazione, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito l’adozione della Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni, “un risultato storico e morale senza precedenti,” aggiungendo che “la pena di morte non ha un valore deterrente aggiuntivo rispetto ad altre sanzioni mentre ogni errore giudiziario che comporti la pena capitale è irreversibile: la giustizia non deve equivalere a vendetta.” Ha inoltre dichiarato che la scelta di assegnare il Premio a Romano Prodi “è un obiettivo riconoscimento del ruolo da lui svolto con la massima convinzione e determinazione”. Anche il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio di saluto in cui esprime il suo “plauso” e “incoraggiamento” per la “meritoria azione condotta” da Nessuno tocchi Caino, “per l'abolizione in tutto il mondo della pena di morte e per la preziosa opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla tutela del valore della vita.” “E' mia convinzione che la lusinghiera posizione d'avanguardia sul fronte della battaglia per i diritti umani occupata oggi dall'Italia nel mondo sia anche il frutto del grande impegno profuso da 'Nessuno tocchi Caino' per affermare i valori della civiltà dell'uomo.”
— FONTI
- (Fonti: Dire, Asca, Adnkronos, Agi, 24/07/2008)
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