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LIBIA

Nella Libia orientale 10 giustiziati per terrorismo

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Nella Libia orientale 10 giustiziati per terrorismo

Le autorità della Libia orientale il 23 agosto 2026 hanno annunciato l'esecuzione di 10 persone riconosciute colpevole da tribunali militari di reati legati al terrorismo.

Le esecuzioni hanno suscitato la condanna delle organizzazioni per i diritti umani nel Paese nordafricano, diviso tra amministrazioni rivali, ciascuna sostenuta da milizie e governi stranieri.

L'ufficio del procuratore militare nella Libia orientale ha dichiarato che i dieci sono stati giustiziati tramite fucilazione al termine di processi durati anni. L'ufficio è sotto la supervisione dell’Esercito Nazionale Libico, comandato dal generale Khalifa Haftar, che controlla le regioni orientali e meridionali della Libia.

Le 10 persone messe a morte erano state accusate di reati che andavano dall'appartenenza a gruppi terroristici all'assassinio di militari e civili, ha dichiarato l'ufficio in un comunicato.

Non vengono forniti ulteriori dettagli sulle accuse, né su quando o dove siano avvenute le esecuzioni, che sono state praticate dopo la conclusione di "tutte le procedure legali".

I media locali hanno riferito che le esecuzioni sono avvenute nel famigerato carcere militare di Qarnada, nella città nord-orientale di Shahat. Alle famiglie sarebbe stato detto di ritirare le salme da un ospedale di Bengasi.

Le organizzazioni per i diritti umani hanno condannato le esecuzioni e messo in discussione la regolarità dei processi.

L'Istituto Nazionale per i Diritti Umani in Libia ha affermato che i processi militari contro i civili "sollevano questioni fondamentali in merito alla giurisdizione, all'indipendenza della magistratura e alle garanzie di un giusto processo".

L'organizzazione ha chiesto al procuratore generale libico e alle autorità giudiziarie di indagare sulle esecuzioni e su tutte le procedure seguite durante i processi, citando una sentenza della Corte Costituzionale secondo cui il processo di civili davanti a tribunali militari per reati legati al terrorismo e crimini contro lo Stato è incostituzionale.

Le organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno ripetutamente criticato la detenzione e talvolta l'esecuzione di persone a seguito di processi iniqui. Amnesty International ha affermato che la Libia ha mantenuto la pena di morte per una vasta gamma di reati, con tribunali sia nella Libia orientale che in quella occidentale che continuano a infliggere condanne a morte per omicidio a seguito di "processi gravemente iniqui". 

La Libia è piombata nel caos e nella divisione dopo la rivolta appoggiata dalla NATO che ha rovesciato e ucciso il suo autocrate di lunga data Muammar Gheddafi nel 2011.

Il Paese è diviso da anni tra amministrazioni rivali a est e a ovest, ciascuna sostenuta da gruppi armati e governi stranieri.

(Fonte: AP, 24/08/2026)

FONTI
  • (Fonte: AP, 24/08/2026)