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MAROCCO

nel mondo arabo molti trovano sostegno per la pena di morte nel Corano.

nel mondo arabo molti trovano sostegno per la pena di morte nel Corano.

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nel mondo arabo molti trovano sostegno per la pena di morte nel Corano. Ma questa è una errata interpretazione del testo, afferma Mustapha Bouhandi, professore di religioni comparate all’università Hassan II di Casablanca, Marocco. Bouhandi, una voce controversa di tolleranza, ha sollevato critiche feroci da parte degli estremisti musulmani.
 “Nei paesi arabi la pena di morte è sostenuta dai regimi che non vogliono perdere il loro strumento di repressione più importante. Molti di questi governi non sono legittimati dalle urne elettorali. Spesso gli oppositori sono liquidati senza alcun processo. Ogni condanna a morte, anche nei casi non politici, è politicamente influenzata. Dunque, direi che la religione non ha nulla a che vedere con l’applicazione della pena di morte nel mondo arabo”.
“ Molti credono ancora che la pena di morte sia strettamente legata alla religione a causa dell’abuso politico della religione per giustificare le uccisioni nella storia passata dell’Islam. La legge di Dio, la Sharia, è espressa dai comandamenti basilari che si trovano in tutte le religioni monoteistiche. Il comandamento principale è quello di non uccidere. “
Quando è stato chiesto a Bouhandi se gli attivisti debbano mirare innanzi tutto ad estendere a livello regionale, la moratoria sulla pena di morte in Marocco, egli ha risposto: “Non credo proprio che questa pena possa essere abolita in questo momento, alla luce degli attuali crimini internazionali organizzati che sono ora condotti contro la comunità araba e musulmana. Siamo tutti testimoni dei barbarici comportamenti di molte autorità che utilizzano le ultime novità nel campo delle armi sofisticate, aerei, missili per applicare le punizioni definitive contro intere popolazioni di villaggi, città e accampamenti. Coloro che sperano di abolire la pena di morte dai loro codici criminali dovrebbero prima rivolgersi alle autorità internazionali che sono causa della maggior parte della violenza attuale sulla terra.”
FONTI
  • (Fonti: IPS, 29/09/2007)