MAROCCO. CONFERMATA PENA MORTE PER OMICIDIO DIPLOMATICO ITALIANO
La Corte d'Appello di Sale', presso la capitale marocchina Rabat, ha confermato la pena di morte per
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La Corte d'Appello di Sale', presso la capitale marocchina Rabat, ha confermato la pena di morte per l'omicidio del diplomatico italiano Alessandro Missir di Lusignano, consigliere politico presso la delegazione della Commissione europea in Marocco, e di sua moglie, Arianne Lagasse de Locht.
I coniugi furono trovati morti il 19 settembre scorso nella loro villa del quartiere residenziale Hay Riad, a Rabat.
Karim Zimach, 25 anni, che avrebbe confessato di aver agito sotto l'effetto della droga, e' stato condannato per omicidio volontario premeditato, furto aggravato, consumo e traffico di stupefacenti.
Zimach era stato condannato in primo grado alla pena capitale, dalla Corte d'Assise di Sale', il 20 febbraio scorso.
Accusato di aver ucciso a coltellate il diplomatico italiano dell'Ue e sua moglie, belga, mentre i loro quattro figli, di eta' compresa tra 9 e 4 anni, erano in casa, l'assassino era stato fermato, due giorni dopo il delitto, al volante dell'auto rubata alla coppia. Avrebbe subito confessato di aver ucciso i due perche' era stato sorpreso a rubare nella loro villa.
La Corte d'Appello ha altresi' confermato le pene inflitte a due complici di Zimach, accusati di 'ricettazione e prostituzione'. A Bahija Saadi sono stati inflitti cinque mesi di reclusione piu' un'ammenda di 500 dirham (45 euro), a Latifa Stiti tre mesi con la condizionale. Un altro imputato, Mohamed Bouzidi, e' stato assolto.
Dal canto suo, la rappresentanza dell'Unione europea a Rabat, che si era costituita parte civile, ha ottenuto un risarcimento danni simbolico di un euro.
I coniugi furono trovati morti il 19 settembre scorso nella loro villa del quartiere residenziale Hay Riad, a Rabat.
Karim Zimach, 25 anni, che avrebbe confessato di aver agito sotto l'effetto della droga, e' stato condannato per omicidio volontario premeditato, furto aggravato, consumo e traffico di stupefacenti.
Zimach era stato condannato in primo grado alla pena capitale, dalla Corte d'Assise di Sale', il 20 febbraio scorso.
Accusato di aver ucciso a coltellate il diplomatico italiano dell'Ue e sua moglie, belga, mentre i loro quattro figli, di eta' compresa tra 9 e 4 anni, erano in casa, l'assassino era stato fermato, due giorni dopo il delitto, al volante dell'auto rubata alla coppia. Avrebbe subito confessato di aver ucciso i due perche' era stato sorpreso a rubare nella loro villa.
La Corte d'Appello ha altresi' confermato le pene inflitte a due complici di Zimach, accusati di 'ricettazione e prostituzione'. A Bahija Saadi sono stati inflitti cinque mesi di reclusione piu' un'ammenda di 500 dirham (45 euro), a Latifa Stiti tre mesi con la condizionale. Un altro imputato, Mohamed Bouzidi, e' stato assolto.
Dal canto suo, la rappresentanza dell'Unione europea a Rabat, che si era costituita parte civile, ha ottenuto un risarcimento danni simbolico di un euro.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, 18/06/2007)
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