NAZIONI UNITE: IL COMITATO DIRITTI UMANI CRITICA LE VIOLAZIONI IN IRAN
il Comitato per i diritti umani dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha criticato le gravi
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il Comitato per i diritti umani dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha criticato le gravi violazioni dei diritti umani in Iran, compresa la tortura, l'uso frequente della pena di morte e le restrizioni diffuse alla libertà di riunione e di espressione.
Una risoluzione che invita il nuovo governo iraniano guidato dal presidente Hassan Rohani ad affrontare le violazioni continue dei diritti umani è stata adottata con un voto di 83-36 con 62 astensioni. L'Assemblea Generale dovrebbe dare l'approvazione definitiva alla risoluzione il mese prossimo.
La risoluzione accoglie con favore l'impegno di Rohani per eliminare la discriminazione contro le donne e i membri di minoranze etniche, per promuovere la libertà di espressione e di opinione e attuare una carta dei diritti civili.
Al tempo stesso, però, l’Ambasciatore del Canada all'ONU, Guillermo Rishchynski, il cui Paese ha sponsorizzato la risoluzione, ha detto che "le violazioni dei diritti umani in Iran continuano a essere diffuse e gravi”.
La risoluzione cita l'uso da parte dell'Iran di punizioni disumane tra cui la fustigazione e l'amputazione, il suo "allarmante" elevato utilizzo della pena di morte anche nei confronti di minori di 18 anni, i suoi sforzi per bloccare o ostacolare l'accesso a Internet e la trasmissione satellitare internazionale, e la persecuzione nei confronti dei difensori dei diritti umani.
"Dopo aperture e dichiarazioni positive, il governo iraniano deve ora agire per dimostrare un reale impegno per la riforma dei diritti umani", ha detto Rishchynski.
Una risoluzione che invita il nuovo governo iraniano guidato dal presidente Hassan Rohani ad affrontare le violazioni continue dei diritti umani è stata adottata con un voto di 83-36 con 62 astensioni. L'Assemblea Generale dovrebbe dare l'approvazione definitiva alla risoluzione il mese prossimo.
La risoluzione accoglie con favore l'impegno di Rohani per eliminare la discriminazione contro le donne e i membri di minoranze etniche, per promuovere la libertà di espressione e di opinione e attuare una carta dei diritti civili.
Al tempo stesso, però, l’Ambasciatore del Canada all'ONU, Guillermo Rishchynski, il cui Paese ha sponsorizzato la risoluzione, ha detto che "le violazioni dei diritti umani in Iran continuano a essere diffuse e gravi”.
La risoluzione cita l'uso da parte dell'Iran di punizioni disumane tra cui la fustigazione e l'amputazione, il suo "allarmante" elevato utilizzo della pena di morte anche nei confronti di minori di 18 anni, i suoi sforzi per bloccare o ostacolare l'accesso a Internet e la trasmissione satellitare internazionale, e la persecuzione nei confronti dei difensori dei diritti umani.
"Dopo aperture e dichiarazioni positive, il governo iraniano deve ora agire per dimostrare un reale impegno per la riforma dei diritti umani", ha detto Rishchynski.
— FONTI
- (Fonti: AP, 20/11/2013)
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