MORATORIA. RADICALI, IL DIFFICILE VIENE ORA
''Il lavoro duro comincia ora: e' come se avessimo chiuso un contratto come
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''Il lavoro duro comincia ora: e' come se avessimo chiuso un contratto come nelle questioni sindacali, ora si tratta di dargli applicazione''. Lo ha dichiarato in conferenza stampa Sergio D’Elia, deputato radicale della Rosa nel Pugno e Segretario di Nessuno tocchi Caino, riferendosi all’approvazione della risoluzione pro-moratoria da parte dell'Assemblea generale dell'Onu.
I Radicali guardano avanti - come anche insegnava Pier Paolo Pasolini: ''dimenticate subito i grandi successi'' - e dalla sede di Via di Torre Argentina fanno il punto sulla vittoria alla presenza del leader storico Marco Pannella, di Elisabetta Zamparutti, tesoriere di Nessuno tocchi Caino, di Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani, e di Aldo Ajello, già rappresentante europeo per la regione africana dei Grandi Laghi.
''La risoluzione – spiega D’Elia - chiede ai 'Paesi boia' di fornire al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon informazioni sull'uso della pena capitale, eludendo cosi' il segreto di Stato''. Allo stesso tempo auspica che l'Onu prepari, in previsione della prossima Assemblea generale a settembre 2008, un rapporto dettagliato sull'implementazione della risoluzione nei Paesi che ancora applicano la pena di morte.
Nel frattempo, il Partito Radicale e Nessuno tocchi Caino continuano la loro mobilitazione per l’attuazione della moratoria su diversi fronti caldi: l'Africa - dove vi e' il numero piu' alto di Paesi abolizionisti di fatto - le Repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale, il Sud est asiatico e la Cina.
I Radicali guardano avanti - come anche insegnava Pier Paolo Pasolini: ''dimenticate subito i grandi successi'' - e dalla sede di Via di Torre Argentina fanno il punto sulla vittoria alla presenza del leader storico Marco Pannella, di Elisabetta Zamparutti, tesoriere di Nessuno tocchi Caino, di Rita Bernardini, segretario di Radicali Italiani, e di Aldo Ajello, già rappresentante europeo per la regione africana dei Grandi Laghi.
''La risoluzione – spiega D’Elia - chiede ai 'Paesi boia' di fornire al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon informazioni sull'uso della pena capitale, eludendo cosi' il segreto di Stato''. Allo stesso tempo auspica che l'Onu prepari, in previsione della prossima Assemblea generale a settembre 2008, un rapporto dettagliato sull'implementazione della risoluzione nei Paesi che ancora applicano la pena di morte.
Nel frattempo, il Partito Radicale e Nessuno tocchi Caino continuano la loro mobilitazione per l’attuazione della moratoria su diversi fronti caldi: l'Africa - dove vi e' il numero piu' alto di Paesi abolizionisti di fatto - le Repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale, il Sud est asiatico e la Cina.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, 19/12/2007)
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