MORATORIA. FARNESINA: ITALIA PUNTA SULLA RUSSIA COME CO-SPONSOR
L'Italia continua a puntare sulla Russia come potenziale co-sponsor
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L'Italia continua a puntare sulla Russia come potenziale co-sponsor della risoluzione sulla moratoria universale della pena di morte, che verrà presentata nelle prossime settimane all'Onu e sarà messa ai voti, in Assemblea Generale, con ogni probabilità a dicembre. Lo ha lasciato intendere il portavoce della Farnesina, Pasquale Ferrara, nel consueto briefing con la stampa.
L'Italia sta lavorando per "allargare l'area del consenso per la risoluzione, e per fare questo la nostra strategia - ha illustrato il portavoce - è consistita essenzialmente nel promuovere una 'alleanza transregionale', in modo che la nostra non sia solo un'iniziativa europea ma abbia dei referenti, dei 'paesi guida' nei vari continenti". A chi gli chiedeva se la diplomazia italiana si stia muovendo, in questo senso, anche per coinvolgere Russia e Sudafrica, Ferrara ha risposto affermativamente: "La Russia è uno dei paesi che potrebbero essere associati più attivamente, e anche il Sudafrica".
Un obiettivo che rimane, quindi, anche se il presidente russo Vladimir Putin, interpellato la settimana scorsa, aveva giudicato inopportuno questo momento per affrontare la materia, data l'imminenza delle elezioni legislative in Russia proprio a dicembre. "Quanto alla mia posizione sull'argomento la conoscete - aveva detto Putin in quell'occasione - penso che la pena capitale sia insensata e controproducente: nell'Antica Roma uccidevano pubblicamente i borseggiatori e durante le esecuzioni avveniva la maggioranza degli scippi. La pena di morte non è una panacea e neppure un mezzo efficace contro la criminalità e penso che lo Stato, uccidendo, insegni ai suoi cittadini a essere crudeli. Anche questo è controproducente".
L'Italia sta lavorando per "allargare l'area del consenso per la risoluzione, e per fare questo la nostra strategia - ha illustrato il portavoce - è consistita essenzialmente nel promuovere una 'alleanza transregionale', in modo che la nostra non sia solo un'iniziativa europea ma abbia dei referenti, dei 'paesi guida' nei vari continenti". A chi gli chiedeva se la diplomazia italiana si stia muovendo, in questo senso, anche per coinvolgere Russia e Sudafrica, Ferrara ha risposto affermativamente: "La Russia è uno dei paesi che potrebbero essere associati più attivamente, e anche il Sudafrica".
Un obiettivo che rimane, quindi, anche se il presidente russo Vladimir Putin, interpellato la settimana scorsa, aveva giudicato inopportuno questo momento per affrontare la materia, data l'imminenza delle elezioni legislative in Russia proprio a dicembre. "Quanto alla mia posizione sull'argomento la conoscete - aveva detto Putin in quell'occasione - penso che la pena capitale sia insensata e controproducente: nell'Antica Roma uccidevano pubblicamente i borseggiatori e durante le esecuzioni avveniva la maggioranza degli scippi. La pena di morte non è una panacea e neppure un mezzo efficace contro la criminalità e penso che lo Stato, uccidendo, insegni ai suoi cittadini a essere crudeli. Anche questo è controproducente".
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 20/09/2007)
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