MORATORIA. D’ELIA (RNP), CONTINUA LOTTA NONVIOLENTA PERCHE’ ALLE PAROLE SEGUANO I FATTI
“E’ stato molto opportuno che il Parlamento si sia riunito per essere informato sullo stato dell’iniziativa pro moratoria all’ONU,” ha dichiarato Sergio D’Elia, deputato radicale della Rosa nel Pugno e Segretario di Nessuno tocchi Caino, dopo l’audizione
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“E’ stato molto opportuno che il Parlamento si sia riunito per essere informato sullo stato dell’iniziativa pro moratoria all’ONU,” ha dichiarato Sergio D’Elia, deputato radicale della Rosa nel Pugno e Segretario di Nessuno tocchi Caino, dopo l’audizione del Governo dinnanzi alle Commissioni esteri di Camera e Senato, riunite “quasi in via straordinaria, grazie all’intervento dei Presidenti Franco Marini e Fausto Bertinotti e dei due Presidenti delle Commissioni esteri Lamberto Dini e Umberto Ranieri che hanno accolto la mia richiesta.”
“I motivi di preoccupazione – prosegue D’Elia - che il 2 settembre scorso ci hanno indotti a riprendere l’iniziativa nonviolenta dello sciopero della fame, tuttora non ad oltranza, in parte attenuati dai dati indubbi di impegno del Presidente del Consiglio e della Farnesina in questi ultimi giorni, ci confermano la importanza e l’utilità della prosecuzione della nostra lotta nonviolenta di sciopero della fame perchè l’impegno italiano si traduca nelle prossime ore in fatti concreti.”
“Il primo di tali fatti – indica D’Elia - è la definizione finale del testo della risoluzione che contenga un prioritario riferimento alla richiesta di moratoria anziché di abolizione della pena di morte.”
“Il secondo fatto – secondo il Segretario di Nessuno tocchi Caino - è l’impegno della Presidenza Portoghese a depositare, insieme all’Italia e a paesi rappresentativi di tutti i continenti, la Risoluzione all’apertura della Assemblea Generale, il 24 settembre, come stabilito dal Consiglio Affari Generali del 18 giugno scorso.” “Una decisione che – fa sapere D’Elia - la burocrazia brussellese del Consiglio aveva già messo in discussione prevedendo il deposito della Risoluzione in ottobre, peraltro con una maggiore enfasi alla richiesta di abolizione anziché di moratoria universale della pena di morte.”
“I motivi di preoccupazione – prosegue D’Elia - che il 2 settembre scorso ci hanno indotti a riprendere l’iniziativa nonviolenta dello sciopero della fame, tuttora non ad oltranza, in parte attenuati dai dati indubbi di impegno del Presidente del Consiglio e della Farnesina in questi ultimi giorni, ci confermano la importanza e l’utilità della prosecuzione della nostra lotta nonviolenta di sciopero della fame perchè l’impegno italiano si traduca nelle prossime ore in fatti concreti.”
“Il primo di tali fatti – indica D’Elia - è la definizione finale del testo della risoluzione che contenga un prioritario riferimento alla richiesta di moratoria anziché di abolizione della pena di morte.”
“Il secondo fatto – secondo il Segretario di Nessuno tocchi Caino - è l’impegno della Presidenza Portoghese a depositare, insieme all’Italia e a paesi rappresentativi di tutti i continenti, la Risoluzione all’apertura della Assemblea Generale, il 24 settembre, come stabilito dal Consiglio Affari Generali del 18 giugno scorso.” “Una decisione che – fa sapere D’Elia - la burocrazia brussellese del Consiglio aveva già messo in discussione prevedendo il deposito della Risoluzione in ottobre, peraltro con una maggiore enfasi alla richiesta di abolizione anziché di moratoria universale della pena di morte.”
— FONTI
- (Fonti: NtC, 11/09/2007)
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