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IRAN·PENA DI MORTE·5 OTTOBRE 2013·1 MIN DI LETTURA

Mohammad Abdullahi, imputato per collaborazione con il partito Komala

Mohammad Abdullahi, imputato per collaborazione con il partito Komala

Mohammad Abdullahi, imputato per collaborazione con il partito Komala, è stato condannato a morte, in Iran, dal sezione 1 della corte rivoluzionaria di Mahabad. Secondo il rapporto di HRANA (l’agenzia di stampa degli attivisti per i diritti umani in Iran) Abdullahi è un prigioniero politico arrestato nel 2010 a Mahabad e torturata numerose volte durante gli interrogatori. Le torture inflitte hanno causato la rottura di un braccio e di una gamba, quest’ultima mal ricalcificata per mancanza di cure mediche. Inoltre gli sono stati rotti dei denti fatto che negli ultimi tre anni gli ha causato problemi digestivi. Abdullahi è il fratelli di un altro prigioniero politico Mohammad Amin Abdullahi, e la sua detenzione si è trasformata in condanna a morte dopo 11 convocazioni in giudizio. L’accusa è di inimicizia contro Dio per mezzo della sua appartenenza al partito Komala. Da quanto è noto, l’uomo non avrebbe potuto avvalersi di un legale in nessuno dei suoi processi. Secondo un altro detenuto il verdetto definitivo gli sarebbe stato comunicato verbalmente in carcere.
— FONTI
  • (Sources: HRANA News Agency, 05/10/2013)