Mohammad Abdullahi, imputato per collaborazione con il partito Komala
Mohammad Abdullahi, imputato per collaborazione con il partito Komala
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Mohammad Abdullahi, imputato per collaborazione con il partito Komala, è stato condannato a morte, in Iran, dal sezione 1 della corte rivoluzionaria di Mahabad. Secondo il rapporto di HRANA (l’agenzia di stampa degli attivisti per i diritti umani in Iran) Abdullahi è un prigioniero politico arrestato nel 2010 a Mahabad e torturata numerose volte durante gli interrogatori. Le torture inflitte hanno causato la rottura di un braccio e di una gamba, quest’ultima mal ricalcificata per mancanza di cure mediche. Inoltre gli sono stati rotti dei denti fatto che negli ultimi tre anni gli ha causato problemi digestivi. Abdullahi è il fratelli di un altro prigioniero politico Mohammad Amin Abdullahi, e la sua detenzione si è trasformata in condanna a morte dopo 11 convocazioni in giudizio. L’accusa è di inimicizia contro Dio per mezzo della sua appartenenza al partito Komala. Da quanto è noto, l’uomo non avrebbe potuto avvalersi di un legale in nessuno dei suoi processi. Secondo un altro detenuto il verdetto definitivo gli sarebbe stato comunicato verbalmente in carcere.
— FONTI
- (Sources: HRANA News Agency, 05/10/2013)
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