MISSIONE DEI RADICALI IN NIGER, IL GOVERNO ANNUNCIA VOTO A FAVORE DELLA RISOLUZIONE ONU PRO MORATORIA E ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NEL PAESE
la delegazione di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito è stata ricevuta oggi dal Ministro della Giustizia e Portavoce del Governo del Niger, Amadou Marou.
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la delegazione di Nessuno tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito è stata ricevuta oggi dal Ministro della Giustizia e Portavoce del Governo del Niger, Amadou Marou.
La delegazione, composta da Marco Pannella, leader radicale e Presidente di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, Marco Perduca, Vice presidente del PRNTT, Matteo Angioli del Consiglio Generale del PRNTT e responsabile della campagna Stato di diritto verso Ragion di Stato e da Marco Maria Freddi, è stata accompagnata dal Console onorario d’Italia in Niger, Paolo di Giglio.
Durante l’incontro il Ministro Amadou Marou ha reso noto che il Governo, il 23 ottobre scorso, in vista dell’arrivo della delegazione, ha ratificato il Secondo Protocollo Opzionale al Patto sui diritti civili e politici ed è ora impegnato nel processo di adeguamento dell’ordinamento interno ai contenuti del Patto che prevede l’abolizione della pena di morte.
Il Ministro Amadou Marou ha anche annunciato che, come verrà confermato domani dal Ministro degli Esteri, il Governo darà istruzione all’ambasciatore del Niger presso le Nazioni Unite di passare da un voto di astensione ad un voto a favore della Risoluzione pro moratoria.
Amadou Marou ha in proposito dichiarato: “Un conto è dichiararsi in linea di principio a favore della pena capitale, ed io sono in ogni caso contrario, un altro conto è che chi si dice favorevole sia messo di fronte alla pratica della pena di morte e metta magari un cappio intorno al collo del condannato, inietti una sostanza letale o prema il pulsate che attiva una sedia elettrica”.
Il Ministro Marou ha poi detto: “I motivi per abolire la pena di morte sono molto più pertinenti di quelli per mantenerla” ed ha concluso affermando che: “la nostra agenda è comune alla vostra sia sul rispetto dei diritti umani che sulla pena di morte ed il Presidente della Repubblica è impegnato in prima persona su questi obiettivi”.
All’incontro con la delegazione radicale erano presenti anche tutti i componenti lo staff del Ministro della Giustizia che sono intervenuti esprimendo la loro contrarietà alla pena di morte.
In mattinata i radicali hanno visitato la prigione maschile di Niamey e quella femminile adiacente, oltre al carcere minorile. La missione, che fa parte di un progetto finanziato dal Ministero degli Esteri italiano, prosegue domani con incontri con il Vice Presidente del Parlamento, Il Ministro degli Esteri ed il Presidente del Consiglio.
La delegazione, composta da Marco Pannella, leader radicale e Presidente di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, Marco Perduca, Vice presidente del PRNTT, Matteo Angioli del Consiglio Generale del PRNTT e responsabile della campagna Stato di diritto verso Ragion di Stato e da Marco Maria Freddi, è stata accompagnata dal Console onorario d’Italia in Niger, Paolo di Giglio.
Durante l’incontro il Ministro Amadou Marou ha reso noto che il Governo, il 23 ottobre scorso, in vista dell’arrivo della delegazione, ha ratificato il Secondo Protocollo Opzionale al Patto sui diritti civili e politici ed è ora impegnato nel processo di adeguamento dell’ordinamento interno ai contenuti del Patto che prevede l’abolizione della pena di morte.
Il Ministro Amadou Marou ha anche annunciato che, come verrà confermato domani dal Ministro degli Esteri, il Governo darà istruzione all’ambasciatore del Niger presso le Nazioni Unite di passare da un voto di astensione ad un voto a favore della Risoluzione pro moratoria.
Amadou Marou ha in proposito dichiarato: “Un conto è dichiararsi in linea di principio a favore della pena capitale, ed io sono in ogni caso contrario, un altro conto è che chi si dice favorevole sia messo di fronte alla pratica della pena di morte e metta magari un cappio intorno al collo del condannato, inietti una sostanza letale o prema il pulsate che attiva una sedia elettrica”.
Il Ministro Marou ha poi detto: “I motivi per abolire la pena di morte sono molto più pertinenti di quelli per mantenerla” ed ha concluso affermando che: “la nostra agenda è comune alla vostra sia sul rispetto dei diritti umani che sulla pena di morte ed il Presidente della Repubblica è impegnato in prima persona su questi obiettivi”.
All’incontro con la delegazione radicale erano presenti anche tutti i componenti lo staff del Ministro della Giustizia che sono intervenuti esprimendo la loro contrarietà alla pena di morte.
In mattinata i radicali hanno visitato la prigione maschile di Niamey e quella femminile adiacente, oltre al carcere minorile. La missione, che fa parte di un progetto finanziato dal Ministero degli Esteri italiano, prosegue domani con incontri con il Vice Presidente del Parlamento, Il Ministro degli Esteri ed il Presidente del Consiglio.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 20/11/2014)
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