MARCIA DI PASQUA. IN MIGLIAIA A ROMA PER LA MORATORIA DELLE ESECUZIONI CAPITALI
Hanno risposto partecipando in alcune migliaia alla Marcia di Pasqua per la moratoria
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Hanno risposto partecipando in alcune migliaia alla Marcia di Pasqua per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali, promossa da Nessuno tocchi Caino, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale, Comunità di Sant'Egidio, Radicali Italiani, con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma e dell' Anci.
La Marcia, partita dalla piazza del Campidoglio, si è conclusa, dopo aver percorso le strade del centro storico di Roma, in piazza San Pietro nel momento in cui Papa Benedetto XVI, impartiva la benedizione Urbi et Orbi senza peraltro fare cenno al tema della moratoria, come invece aveva auspicato il ministro Emma Bonino, rappresentante del Governo insieme ai sottosegretari Paolo Cento e Bobo Craxi. Adesione e partecipazione anche per il sindaco di Roma, Walter Veltroni.
La Marcia, rallegrata da palloncini bianchi su cui era disegnata una colomba, molte bandiere di organizzazioni dei radicali e di partiti come quello dell'Italia dei Valori e di Rifondazione comunista, ha chiesto al Governo italiano di presentare una risoluzione all'Assemblea generale dell'Onu in corso per la moratoria universale delle esecuzioni capitali.
Fra i tanti cittadini che hanno marciato per portare al Papa la richiesta di usare la sua autorevolezza verso i potenti della terra per chiedere l'abolizione della pena di morte, anche molti politici ed esponenti delle istituzioni. Fra questi il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ("Sono contro la pena di morte per motivi religiosi"), il sindaco di Roma, Walter Veltroni ("Rifiuto l'idea che uno Stato si vendichi e tolga la vita ai cittadini che amministra"), e, tra i promotori della marcia, il leader radicale Marco Pannella ("Il Governo sia all'altezza degli impegni e delle attese").
Insieme a lui, il ministro Emma Bonino, che ha chiesto al Papa di "usare la sua influenza per salvare migliaia di vite vittime di omicidi di Stato".
Alla marcia della Pasqua, che ha fatto registrare l'adesione del premier Romano Prodi, hanno partecipato, tra gli altri, anche il governatore della Puglia, Niki Vendola, esponenti della politica come il capogruppo del Prc al Senato, Giovanni Russo Spena e Daniele Capezzone, ma anche Adriano Sofri, che si è trattenuto alcuni minuti con Cossiga, al quale ha chiesto un incontro.
"Quando il popolo è unito, la classe dirigente non c'è... come per il divorzio e per l'aborto", ha sottolineato Pannella durante la marcia, criticando l'assenza degli esponenti politici di maggioranza e opposizione che pure avevano aderito all'iniziativa.
L'auspicio di Pannella è comunque che "il governo faccia la sua parte" portando ufficialmente all'Onu la risoluzione per bandire le esecuzioni capitali: "Qui c'è l'Italia reale, il popolo. Ora sta a loro far vedere se sono capaci di portare su questa iniziativa anche l'Italia ufficiale".
La Marcia, partita dalla piazza del Campidoglio, si è conclusa, dopo aver percorso le strade del centro storico di Roma, in piazza San Pietro nel momento in cui Papa Benedetto XVI, impartiva la benedizione Urbi et Orbi senza peraltro fare cenno al tema della moratoria, come invece aveva auspicato il ministro Emma Bonino, rappresentante del Governo insieme ai sottosegretari Paolo Cento e Bobo Craxi. Adesione e partecipazione anche per il sindaco di Roma, Walter Veltroni.
La Marcia, rallegrata da palloncini bianchi su cui era disegnata una colomba, molte bandiere di organizzazioni dei radicali e di partiti come quello dell'Italia dei Valori e di Rifondazione comunista, ha chiesto al Governo italiano di presentare una risoluzione all'Assemblea generale dell'Onu in corso per la moratoria universale delle esecuzioni capitali.
Fra i tanti cittadini che hanno marciato per portare al Papa la richiesta di usare la sua autorevolezza verso i potenti della terra per chiedere l'abolizione della pena di morte, anche molti politici ed esponenti delle istituzioni. Fra questi il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ("Sono contro la pena di morte per motivi religiosi"), il sindaco di Roma, Walter Veltroni ("Rifiuto l'idea che uno Stato si vendichi e tolga la vita ai cittadini che amministra"), e, tra i promotori della marcia, il leader radicale Marco Pannella ("Il Governo sia all'altezza degli impegni e delle attese").
Insieme a lui, il ministro Emma Bonino, che ha chiesto al Papa di "usare la sua influenza per salvare migliaia di vite vittime di omicidi di Stato".
Alla marcia della Pasqua, che ha fatto registrare l'adesione del premier Romano Prodi, hanno partecipato, tra gli altri, anche il governatore della Puglia, Niki Vendola, esponenti della politica come il capogruppo del Prc al Senato, Giovanni Russo Spena e Daniele Capezzone, ma anche Adriano Sofri, che si è trattenuto alcuni minuti con Cossiga, al quale ha chiesto un incontro.
"Quando il popolo è unito, la classe dirigente non c'è... come per il divorzio e per l'aborto", ha sottolineato Pannella durante la marcia, criticando l'assenza degli esponenti politici di maggioranza e opposizione che pure avevano aderito all'iniziativa.
L'auspicio di Pannella è comunque che "il governo faccia la sua parte" portando ufficialmente all'Onu la risoluzione per bandire le esecuzioni capitali: "Qui c'è l'Italia reale, il popolo. Ora sta a loro far vedere se sono capaci di portare su questa iniziativa anche l'Italia ufficiale".
— FONTI
- (Fonti: Radio Radicale.it, 08/04/2007)
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