MALESIA: TRAFFICO DI CANNABIS, NIGERIANO CONDANNATO A MORTE
l'Alta Corte di Shah Alam, in Malesia, ha condannato uno studente universitario nigeriano
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l'Alta Corte di Shah Alam, in Malesia, ha condannato uno studente universitario nigeriano a morte dopo averlo riconosciuto colpevole del traffico di 6,25 kg di cannabis, avvenuto tre anni fa.
Ugonna Philip Nwankwo, 29 anni, aveva due imputazioni per traffico di droga.
La prima riguardava la cessione di 4,85 kg di cannabis a una fermata dell'autobus di fronte a un centro commerciale a Petaling Jaya, all’una del pomeriggio del 9 novembre 2010.
La seconda riguardava la cessione di 1,4 kg di cannabis al n ° 4, Jalan SS12/2D, Bandar Baru Subang Jaya, Petaling Jaya, alle 3 del pomeriggio dello stesso giorno.
Il giudice Noor Azian Shaari ha detto che la corte ha ritenuto illogiche e irragionevoli le dichiarazioni dell'imputato circa la sostanza trovata all'interno di un sacchetto di plastica nella tasca dei pantaloni e nella sua casa in affitto.
"L’imputato ha semplicemente negato che il reato sia stato commesso”.
"L'accusa è invece riuscita a dimostrare il possesso e la cessione di cannabis attraverso una prova diretta."
Il sostituto procuratore era Aida Mastura Mohamed Aman, mentre il nigeriano è stato difeso dall’avvocato Afifuddin Ahmad Afifi.
Ugonna Philip Nwankwo, 29 anni, aveva due imputazioni per traffico di droga.
La prima riguardava la cessione di 4,85 kg di cannabis a una fermata dell'autobus di fronte a un centro commerciale a Petaling Jaya, all’una del pomeriggio del 9 novembre 2010.
La seconda riguardava la cessione di 1,4 kg di cannabis al n ° 4, Jalan SS12/2D, Bandar Baru Subang Jaya, Petaling Jaya, alle 3 del pomeriggio dello stesso giorno.
Il giudice Noor Azian Shaari ha detto che la corte ha ritenuto illogiche e irragionevoli le dichiarazioni dell'imputato circa la sostanza trovata all'interno di un sacchetto di plastica nella tasca dei pantaloni e nella sua casa in affitto.
"L’imputato ha semplicemente negato che il reato sia stato commesso”.
"L'accusa è invece riuscita a dimostrare il possesso e la cessione di cannabis attraverso una prova diretta."
Il sostituto procuratore era Aida Mastura Mohamed Aman, mentre il nigeriano è stato difeso dall’avvocato Afifuddin Ahmad Afifi.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 26/07/2013)
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